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Festa della Repubblica, parata sobria: solo rullo di tamburi e no frecce tricolore

Riaffermare la coesione e l'unita' del Paese: questo l'obiettivo della festa della Repubblica, dedicata agli emiliani colpiti dal terremoto.

Le celebrazioni hanno avuto inizio a Piazza Venezia, dove il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dalle piu' alte cariche dello Stato, ha deposto una corona d'alloro al Sacello del Milite Ignoto in ricordo delle vittime del sisma e di tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo Stato.

Cerimonie ufficiali si tengono in tutte le citta', mentre, nel mondo le ambasciate italiane provvedono ai festeggiamenti a cui sono invitati i vari Capi di Stato del Paese ospitante.

La parata, articolata su tre settori quest'anno fortemente contenuta rispetto al passato. Non sfileranno sistemi d'arma, cavalli e non ci saranno i tradizionali sorvoli delle Frecce Tricolori. Al passaggio davanti alla tribuna presidenziale, le bande e le fanfare interromperanno l'esecuzione delle musiche e marceranno con il solo rullare dei tamburi. La sfilata sara' chiusa da una simbolica rappresentanza di tutte quelle componenti, militari e civili, ad oggi impegnate in Emilia nelle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma.

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