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Borse in rialzo per 100 miliardi per le banche spagnole

Tutte in forte rialzo le piazze finanziarie dopo l'intesa sugli aiuti alle banche spagnole, che ieri ha ricevuto anche la 'benedizione' del G7. Le Borse asiatiche sono andate tutte in rally: sulla scia degli annunciati aiuti fino a 100 miliardi per le banche spagnole.L'Italia è in recessione.

 

 

La troika sorvegliera' la richiesta della Spagna per il finanziamento delle sue banche. Lo fa sapere il commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia. Il Fmi affianchera' Bce e commissione Ue nella vigilanza sugli aiuti europei. Almunia precisa che ora le banche spagnole dovranno presentare un piano di ristrutturazione.

Tokyo chiude in rialzo dell'1,96%. Seul avanza dell'1,71%. Hong Kong e' in forte aumento e guadagna il 2,43% e Shanghai sale dell'1,28%.

In Europa in forte rialzo, sulla scia degli annunciati aiuti fino a 100 miliardi per le banche spagnole. A Londra l'indice Ftse 100 sale dell'1,8%. A Milano il Ftse mib guadagna l'1,91% a 13.702 punti. A Francoforte il Dax cresce del 2,1% e a Parigi il Cac 40 avanza del 2%. Madrid +5,3%.

Migliora anche, nelle prime contrattazioni, lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti frena a 426 punti, dai 443 della chiusura di venerdi'. Si fa sentire l'annunciata decisione delle autorita' europee di aiutare le banche spagnole. Il tasso del decennale e' al 5,64%. In calo anche il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli, a quota 466 punti, dai 489 punti della chiusura di venerdi', con un rendimento del 6,05%.

SPREAD BTP-BUND APRE IN CALO INTORNO A 420 - In avvio di seduta lo spread tra BTp e Bund è in calo, sotto i 420 punti (419,2) con un rendimento al 5,592%. Alla vigilia lo spread si era attestato a 441,8 punti. Anche il differenziale dei titoli spagnoli con la Germania segna un arretramento dopo il piano di salvataggio delle banche iberiche a 461,5 punti (484 alla chiusura di venerdì) e un rendimento al 6%.

PIL: ISTAT CONFERMA, IN 1/MO TRIM, -0,8% CONGIUNTURALE - Nel primo trimestre del 2011 il Pil è diminuito, rispetto al trimestre precedente, dello 0,8%. Lo comunica l'Istat confermando la stima preliminare diffusa a metà maggio. Nel primo trimestre del 2012 il Pil é diminuito invece, rispetto al primo trimestre 2011, dell'1,4%. L'Istat rivede dunque al ribasso la stima preliminare (diffusa a metà maggio) dove si indicava un calo tendenziale dell'1,3%. Il calo del prodotto interno lordo nel primo trimestre del 2012 (-0,8% congiunturale) è il peggiore da tre anni, ovvero dal primo trimestre 2009, quando per l'economia italiana si era registrato un calo del 3,5%, sempre rispetto al trimestre precedente. L'Italia è in recessione, conferma l'istituto di statistica. Nel primo trimestre del 2012 la spesa delle famiglie italiane è diminuita del 2,4% rispetto al primo trimestre del 2012 e dell'1% rispetto al trimestre precedente. Gli italiani tirano la cinghia: nel primo trimestre del 2012 gli acquisti di beni durevoli sono diminuiti dell'11,8%, quelli di beni non durevoli del 2,3% e gli acquisti dei servizi dello 0,2%. A diffondere i dati sulla spesa delle famiglie è l'Istat nel comunicato sul Pil. Ansa


Troika vigilerà

Anche il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schauble, ha annunciato che la troika formata da Commissione Ue, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea vigileranno sulla ristrutturazione del sistema finanziario in Spagna. "Ci sara' una troika, si incarichera' di controllare con precisione che il programma venga rispettato", ha detto Schauble all'emittente Deutschlandfunk due giorni dopo l'approvazione di aiuti fino a 100 miliardi di euro per il salvataggio delle banche spagnole. Dopo aver sottolineato che questo lavoro di supervisione si limitera' esclusivamente alla ristrutturazione del sistema finanziario, Schauble ha aggiunto che il settore finanziario spagnolo e' in difficolta' per i problemi sorti con la 'bolla' immobiliare; e che le misure adottate sabato dall'Eurogruppo hanno la loro base nell'esperienza acquisita dopo la crisi immobiliare negli Stati Uniti. "Come lezione da quella crisi abbiamo consigliato la Spagna: devi fornire alle banche sufficiente denaro, che lo vogliamo o meno". (AGI) .

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