Martedì, 17 Novembre 2015 19:24

Pescara, studenti contro Buona Scuola,Aksel Nikaj "riforma censitaria"

ANCORA UNA VOLTA STUDENTI IN RIVOLTA

 

 

Agguerriti, decisi, oggi 17 novembre in migliaia gli studenti si sono riversati per le strade di Pescara, ancora una volta, per difendere il diritto allo studio, minacciato dalla “Buona Scuola”, dalla crisi, da politiche lontane dalla realtà dei ragazzi. Il corteo, partito dal ponte del mare, passa davanti agli uffici della Provincia. "Vergogna!", gridano i ragazzi, "le scuole ci crollano sulla testa, ma i fondi dove sono?".

Sono in particolare i giovani del De Cecco, del Misticoni-Bellisario, che vivono una drammatica realtà scolastica. Il corteo ferma a piazza salotto, i rappresentati di tutte le scuole parlano, si discute, emergono problemi. "Bisogna valorizzare l'istruzione, la “Buona Scuola” è una riforma censitaria, aumenta la disparità tra istituti, è necessario praticare un'alternativa". È Aksel Nikaj a parlare, coordinatrice del Collettivo Studentesco Pescara, esprimendo il pensiero di tutti gli studenti in piazza.

E muovendosi nella direzione del diritto allo studio il CSP "ha avviato una serie di progetti che prevedono modifiche al sistema dei trasporti pubblici in favore dei ragazzi e un centro aggregativo giovanile, per il quale si sono già ottenuti 40000 € di fondi". Si dibatte anche su “Ombrina Mare”, il progetto che vuole costruire piattaforme per l’estrazione petrolifera a pochi km dalla costa. " È scandaloso!", afferma un attivista No Ombrina, "Si vuole distruggere il patrimonio ambientale di una regione, per favorire poche multinazionali.". La manifestazione si conclude con un minuto di silenzio per quelle persone, in tutto il mondo, vittime del terrorismo.

Di Sante e Mantini, Rifondazione Comunista "vogliamo tutto per tutti"

"Oggi come in centinaia di altre città, in occasione del WORLD STUDENT'S DAY, migliaia di studentesse e studenti sono scese in corteo a Pescara per ribadire un NO senza appello alla cattiva scuola di Renzi e alla nave raffineria Ombrina. Ancora una volta gli studenti dimostrano più lungimiranza dei parlamentari abruzzesi di PD e NCD supini a Renzi sia rispetto alla cosiddetta “Buona Scuola” che al progetto petrolifero della Rockhopper denominato Ombrina."

Intervengono Corrado Di Sante Segretario Provinciale PRC-SE Pescara e Paolo Mantini Coordinatore Provinciale GC Pescara "Le nuove generazioni vivono in un mondo reso sempre più insicuro dal neoliberismo in armi: siamo tutti più poveri e ricattabili! Ed oggi si aggiunge la barbarie sanguinaria del fondamentalismo religioso, prodotto di anni guerre, colonialismo economico, politiche oppressive e sistematica eliminazione di qualsiasi opposizione laica e progressista."

In Italia "le conseguenze delle politiche neoliberiste sono più pesanti che altrove: diminuiscono gli iscritti all’istruzione superiore ed universitaria, diminuiscono i fondi regionali e statali per il diritto allo studio, aumentano le tasse universitarie a scapito ovviamente dei ceti più deboli. Siamo di fronte ad una vera e propria selezione generazionale di classe, che ridisegna la nostra società con nuove forme di gerarchizzazione."

"Ci dicono che i soldi non ci sono, eppure poco meno di una settimana fa, nonostante una mozione votata dal Parlamento per il dimezzamento dei fondi, sono stati confermati ben 13 miliardi di euro per i cacciabombardieri F35, mentre nel frattempo proseguono i tagli a scuola e sanità. Per queste ragioni le/i Giovani Comuniste/i e Rifondazione Comunista sono parte attiva del conflitto e a sostegno di tutte le iniziative che andranno nella direzione di rivendicare il diritto universale allo studio: vogliamo tutto per tutti, perché i soldi ci sono, finora hanno pagato studenti e lavoratori è arrivato il momento che paghino evasori e banchieri."