Stampa questa pagina
Mercoledì, 24 Luglio 2024 18:41

Pescara. Degrado, guano e muffa, disabile chiede trasferimento in altra casa Ater

Chiara Fusi annuncia sciopero della fame martedì 30 luglio, mattina davanti al comune di Pescara, insieme al presidente dell'associazione 'Non vogliamo encomi' Fabrizio Piscione.

Da 15 anni abita in una palazzina Ater di 12 appartamenti in via Nenni a Pescara, sorta nell’ambito di un progetto speciale, destinata solo ed esclusivamente ai non deambulanti. Un’idea lodevole se non fosse per il fatto che Chiara Fusi, una delle inquiline, disabile, sposata con due figli, lamenta da anni problemi di muffa e mostra un documento Asl che dichiara “insalubre” vivere nell’appartamento per chiunque. Fusi riferisce che l’immobile a lei assegnato di 130 mq, cominciò a rilasciare muffa in ogni stanza a pochi mesi dal trasloco.

Il problema è esteso anche ad alloggi vicini.

La palazzina è immersa nel degrado e abbandono assoluto: guano di piccione, escrementi, l'incuria che rende fatiscente lo stabile.

In tutti questi anni sono stati fatti lavori per rendere vivibile l’appartamento, “mi proposero di inserire i pannelli nelle mura, io mi sono informata: bloccano per un po' il problema muffa ma poi peggiorano la situazione. E così rifiutai.” Spiega. “Sperando in una soluzione accettai di far fare il cappotto a vernice – prosegue – durò poco e ritornò tutto come prima.”

Pozza di liquame

Durante questi anni Chiara Fusi ammette che le sue patologie sono peggiorate, “tra i Covid e la muffa”. Quello che poi la preoccupa profondamente è il futuro dei suoi figli, 24 e 22 anni. “Il contratto Ater prevede che alla morte del disabile la famiglia deve lasciare l’appartamento, destinato solo ai non deambulanti. Questo è un pensiero che mi assilla perché anche loro hanno una malattia.”

Chiara Fusi da tempo chiede agli Enti preposti, Comune di Pescara e Ater, così, un altro alloggio, individuando due zone: “preferirei ai colli di Pescara o a Montesilvano”, aggiunge, “purtroppo i quartieri Ater di Pescara sono degradati e sarei in pena per i miei figli.”

Nel caso ci fossero appartamenti, “sono disposta ad andare anche in altre Provincie”.

Annuncia per martedì 30 luglio, di mattina, alle 10, la protesta e lo sciopero della fame davanti al Comune di Pescara.

Ultima modifica il Mercoledì, 24 Luglio 2024 19:47

Articoli correlati (da tag)