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Giovedì, 19 Dicembre 2024 12:19

Sciopero Decathlon di San Giovanni Teatino. Filcams Cgil: "i lavoratori dicono basta! Negati anche i buoni pasto."

 I lavoratori della Decathlon di San Giovanni Teatino aderiscono allo sciopero nazionale, proclamato in tutti i negozi del marchio presenti in Italia, per sabato 21 dicembre.

La decisione è stata presa dopo l’ennesimo tentativo fallito di trovare un accordo con l’azienda nel corso della contrattazione a livello nazionale, parliamo, infatti, di una realtà che ha oltre 6.000 dipendenti in Italia. Un presidio dei lavoratori si terrà a partire dalle ore 10:30, davanti al punto vendita di San Giovanni Teatino. Si legge in un comunicato dalla Segretaria Provinciale Filcams Cgil Chieti.

“Al centro della lotta c’è il contratto integrativo - dichiara Elena Zanola, Segretaria Provinciale Filcams Cgil Chieti - L’azienda, nonostante i ripetuti appelli dei lavoratori, continua a ignorare le loro richieste più elementari e si rifiuta di sottoscrivere un accordo aziendale migliorativo per tutti i dipendenti del marchio presenti in Italia”.

I punti delle rivendicazioni sono:

impedire l'uso smodato della flessibilità che penalizza la vita privata e il benessere dei lavoratori, riconoscere agli addetti un sostegno economico, considerati gli utili che Decathlon sta facendo anche nel 2024.

A differenza di molte altre aziende qui viene negata anche la corresponsione dei buoni pasto. Il mancato avvio della contrattazione di secondo livello impedisce ai lavoratori di negoziare migliori condizioni anche in merito ad altri aspetti molto importanti: salute e sicurezza, politiche sociali, tutele di genere, crescita professionale dei dipendenti. Nonostante le numerose richieste, Decathlon si rifiuta di trattare e inoltre persevera nell'interpretare in modo unilaterale e penalizzante i diritti contrattuali riguardanti ferie, e organizzazione del lavoro. Oltre a questa prima giornata di sciopero nazionale seguiranno altre iniziative di sciopero da definire a livello territoriale.

“La misura è colma - continua Elena Zanola - non possiamo più tollerare un atteggiamento così arrogante e sordo alle nostre richieste. Non ci arrenderemo fino a quando la direzione di Decathlon non si sederà al tavolo delle trattative per trovare una soluzione che tuteli i diritti dei lavoratori. ”.

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