Montesilvano 9 gennaio 2025 - Tempo fa i detentori dell'arma nucleare non erano tanti. Oggi sono aumentati ed altri ancora vi aspirano. Il lettore vorrà convenire con me che le armi non servono per innaffiare i fiori. C'è chi per vari motivi: ambizioni, aspirazioni ad emergere a qualsiasi costo, desideri di sopraffazioni diversamente motivate, cerca di predominare sugli altri per sacrificare, tramite le guerre, intere generazioni: uomini, donne, e bambini.
Per giustificarsi fa ricorso al famoso detto latino "si vis pacem para bellum"! Virgilio direbbe "sunt lacrimae rerum". Il Carducci ha scritto; "homo homini lupus". Alberto Einstein: "la stupidità umana è infinita".
I potenti e i malfattori del pianeta sono dediti al possesso di armi sempre più potenti. Armi sempre più sofisticate e sottoposte a costosi aggiornamenti per superare quelle obsolete. La vendita delle armi è tale e tanta che in un Paese rappresenta un terzo del proprio PIL. Armi che, per ragioni di mercato, vanno riversate sulle varie guerre presenti e future.
"Rebus sic stantibus" sperare o sognare la pace è difficile. E arrivato a questa conclusione è inutile ricorrere, ulteriormente, alla logica aristotelica.