Ieri il noto militante per la pace ed antimilitarista Mario Pizzola è stato allontanato, mentre esponeva un cartello contro la guerra e per la pace, da una scuola di Sulmona, in cui si svolgeva un incontro di militari in uniforme ad una scolaresca di un istituto. Il contenuto e le modalità dell’incontro tendevano a descrivere le forze armate come strumento di pace: “si vis pacem, para bellum”.
Così si legge in un comunicato di Cobas scuola. A questo slogan "profondamente guerrafondaio, in piena assonanza con il clima di riarmo in Italia e in Europa", Pizzola opponeva un cartello, che parafrasava il motto “Si vis pacem, para pacem”.
"E per questo è stato allontanato da una manifestazione che intendeva 'affascinare' i giovani per la divisa, cioè per la guerra." "La forma assolutamente arrogante, considerato che l’incontro non si svolgeva in una caserma bensì in una scuola, rende ancora più odiosa l’azione portata avanti dai militari presenti e denuncia quale grado di intolleranza sia diffuso in certi ambienti." Commenta a confederazione dei comitati di base. "Come Cobas Scuola esprimiamo piena ed incondizionata solidarietà e sostegno a Mario Pizzola. Facciamo appello a tutti coloro che non ritengono la guerra uno strumento per dirimere le controversie ad esprimere solidarietà al militante storico pacifista Mario Pizzola".