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Giovedì, 20 Febbraio 2025 10:46

Pescara/tari, Pettinari si oppone alla "scontistica applicata alle scuole private alle altre utenze non domestiche"

Pettinari: "Come mai queste manovre finanziarie non vengono spiegate bene per informare tutti i cittadini su ciò che li aspetta?" La risposta del presidente della commissione Finanze, Giuseppe Bruno

Dichiarazione del presidente della commissione Finanze, Giuseppe Bruno, in risposta al consigliere Pettinari

“Per un argomento così semplice, non pensavo servisse un chiarimento, ma dopo il comunicato stampa del consigliere di minoranza Pettinari su presunti vantaggi in favore delle scuole private per la TARI, devo intervenire per fare chiarezza. Con la delibera che abbiamo portato in commissione, abbiamo semplicemente equiparato i coefficienti di calcolo della TARI. Prima di questo atto, l’imposta delle scuole statali veniva calcolata in base al numero massimo di capienza degli alunni all'interno delle scuole mentre le private pagavano in base ai metri quadrati della struttura. Con l’approvazione della delibera, anche le scuole private vedranno calcolata la TARI in base al numero massimo di capienza degli alunni. Si tratta, quindi, solo di un giusto e doveroso bilanciamento, una equiparazione nel trattamento delle scuole. Probabilmente le private potranno pagare qualcosa in meno rispetto al passato, forse sì, ma riteniamo che un unico criterio sia corretto perché anche le scuole private e cattoliche della nostra città svolgono un grande lavoro per la crescita, l’educazione e l’istruzione dei ragazzi. Questa decisione non credo che rappresenti né un favore né un torto verso qualcuno. Di una scontistica rilevante, invece, parla la seconda parte della stessa delibera. Sarà applicato il 70% di sconto a quelle attività che vendono prodotti alla spina. Per esempio, un supermercato che consente al cliente di recarsi a ricaricare la propria bottiglia di detersivo, attraverso un erogatore alla spina, beneficerà di uno sconto del 70%, calcolato sulla superfice di vendita dedicata a questo tipo di attività. Credo sia una grande scelta, che non solo consente l’abbassamento dell’imposta a beneficio delle attività, ma è un modo per incentivare il riutilizzo della plastica e la conseguente riduzione della produzione di rifiuti. Pettinari farebbe bene a limitarsi a proporre qualcosa di concreto e soprattutto di realizzabile, invece di fondare la sua quotidiana campagna elettorale contro la giunta Masci e promettendo la creazione dell’isola che non c’è”.

Ieri, in commissione Finanze del Comune di Pescara, si è discussa la proposta di deliberazione nr. 30 del 31/1/2025 che prevede modifiche al regolamento per la disciplina sulla tassa rifiuti introducendo sconti della TARI per le scuole private paritarie dell’infanzia, elementari e medie della città di Pescara. "Nulla contro la deliberazione se non si trattasse di far pagare, poi, la scontistica applicata alle scuole private alle altre utenze non domestiche”. Lo fa sapere Domenico Pettinari Presidente Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo”.

"TARI è un tributo che i cittadini pagano a copertura integrale del servizio reso, se si applica uno sconto ad una voce della stessa categoria, e in questo caso, con la delibera in esame si sta applicando uno sconto ad una voce della categoria 'non domestica', vuol dire che il costo del mancato introito per lo sconto applicato alle scuole private verrà posto a carico di tutte le altre voci della categoria e quindi, ad esempio, le attività commerciali, professionali , artigianali ecc. dovranno accollarsi il mancato gettito derivante dalle scuole private e subire un aumento della TARI."

"Questa agevolazione per una voce a svantaggio delle altre mi sembra una profonda ingiustizia a maggior ragione se si pensa di agevolare le scuole private e far pagare il conto a tutte quelle attività commerciali che da tempo vivono una crisi senza precedenti. Ci siamo opposti ieri in commissione e ci opporremo domani , quando è prevista la votazione della delibera, con tutte le nostre forze per scongiurare questo ennesimo aumento delle tasse comunali per alcune categorie che non meritano una ulteriore stangata."

Pettinari riferisce che "in commissione, abbiamo anche chiesto all’Assessore al bilancio se avessero fatto una ricognizione sul peso finanziario di questa manovra, vale a dire: quanto sarà il minor gettito e quindi la maggiore somma che si chiederà alle altre voci della categoria non domestica?"

"A questa domanda non abbiamo ricevuto risposta a dimostrazione della incapacità, improvvisazione e pressappochismo con cui opera questa amministrazione quando progetta e approva dei provvedimenti finanziari che indubbiamente impattano su alcune utenze."

Conclude "nel chiedere con forza al Comune di ritirare questa delibera per non danneggiare ulteriormente una categoria, quella delle piccole e medie imprese, che non riesce ad arrivare alla fine del mese ma, se proprio vuole procedere, invito l’amministrazione comunale a trovare una copertura finanziaria in bilancio per sostenere questo sgravio alla scuole private, non certo far pesare la manovra sulle casse di altri cittadini. Come mai queste manovre finanziarie non vengono spiegate bene per informare tutti i cittadini su ciò che li aspetta?"

Ultima modifica il Giovedì, 20 Febbraio 2025 18:44

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