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Martedì, 25 Febbraio 2025 17:12

Pescara. Barba: "si continua a sperperare denaro pubblico in opere inutili".

 Simona Barba - Consigliera comunale AVS - Radici in comune: "Pescara, la città delle grandi opere... ma solo quando fa comodo"

"Pescara si vanta di essere la città delle grandi opere, quella capace di trasformazioni mirabolanti, ma quando si tratta di restituire ai cittadini ciò che spetta loro, ecco che la realtà cambia radicalmente." Così Simona Barba - Consigliera comunale AVS - Radici in comune.

"La recente sentenza del TAR sulla movida del centro cittadino, che obbliga il Comune a rimborsare gli esercenti danneggiati da provvedimenti inadeguati, svela la vera priorità di questa amministrazione: invece di assumersi le proprie responsabilità, si decide di tagliare manutenzioni essenziali per la cittadinanza. La prossima variazione di bilancio servirà a coprire il debito a discapito della manutenzione di marciapiedi e verde urbano, privando la città di interventi fondamentali per la vivibilità quotidiana. Nel frattempo,  Un esempio lampante è la recinzione del parco della ex caserma di Cocco, per la quale si spenderanno 600.000 euro, quando la soluzione più semplice e logica sarebbe stata rimuoverla del tutto".

Si legge in una nota.

"Si invoca la sicurezza per giustificare questa spesa, eppure i varchi nel muro esistono già, permettendo l'accesso senza alcun controllo. Quale pericolo si vuole scongiurare con un'opera che di fatto non garantisce alcuna sicurezza aggiuntiva? Perché non avere un minimo di fiducia nei cittadini invece di continuare a chiuderli dietro barriere inutili? E non finisce qui. Un'altro sperpero gestionale riguarda il verde urbano: il Comune ha deciso di spendere circa 50.000 euro per piantare 42 palme Washingtonia sul lungomare sud, una specie ornamentale che non offre alcun servizio ecosistemico rilevante. Mentre si parla di emergenza climatica e di necessità di incrementare il verde per mitigare l'inquinamento e le isole di calore, si sceglie di investire in alberi costosi, privi di benefici ambientali, anziché piantare specie arboree realmente utili alla città e ai suoi abitanti. L'amministrazione continua a privilegiare opere di facciata invece di rispondere puntualmente ai reali bisogni della comunità." Conclude.