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Martedì, 12 Agosto 2025 19:21

Pescara/alluvioni, 55.000 euro per il ripristino delle porte vinciane

Di Pillo: " ci siamo battuti per far sì che venissero stanziati fondi per sistemare ciò che non funzionava da anni"

Le porte vinciane sono uno sbarramento mobile ad altezza fissa che sfrutta la variazione di livello del corso d'acqua (solitamente dovuto alla marea). Sono dette "vinciane" perché si presume che siano state inventate da Leonardo Da Vinci. "Il Comune conferma il proprio impegno nella tutela del territorio e dell'incolumità dei cittadini e interviene per garantire il pieno ripristino della funzionalità delle porte vinciane esistenti a Pescara, al di là delle effettive competenze e responsabilità, che si andranno ad approfondire in seguito. Attraverso il Fondo di riserva, sono stati stanziati 55.000 euro che saranno utilizzati per garantire i lavori necessari a consentire l'operatività di tutte le 'porte', in caso di necessità, in vista delle stagioni più piovose dell'anno". Lo annuncia l’assessore al Bilancio, Eugenio Seccia, che ha portato all'attenzione della Giunta comunale la delibera per lo stanziamento della somma necessaria ad intervenire, su indicazione del sindaco Carlo Masci.

"Gli uffici comunali, in collaborazione con il settore Lavori Pubblici, avvieranno immediatamente le attività per assicurare una gestione efficiente e oculata dell’opera, nel rispetto delle competenze di ognuno", dice sempre Seccia. “Siamo presenti e attenti a tutti gli interventi da realizzare e facciamo ciò che serve per proteggere la nostra città in caso di fenomeni meteorologici particolari”, afferma l'assessore al Bilancio.
La questione delle porte vinciane è stata affrontata in maniera puntuale dal Comune, a livello di Protezione civile, già dai mesi scorsi, con l'assessore Massimiliano Pignoli in prima linea, e poi anche in una riunione convocata dal prefetto Ferdani a cui ha partecipato lo stesso assessore. Nell'ambito di una valutazione globale della questione, e tenendo conto che le porte sono state montate a seguito di uno studio del Genio civile regionale, che ha finanziato tutto l'intervento, il Comune ha effettuato una ricognizione dei lavori da eseguire su quelle esistenti in città - in totale sono sei - con una stima della spesa. Successivamente il Comune ha deciso di attingere dal fondo di Riserva, trattandosi di opere di particolare rilevanza, per finanziare gli interventi, in attesa che si definisca chi dovrà sostenerne il costo, se il Comune, sul cui territorio sono collocate le porte, o il Genio Civile regionale, che le ha finanziate.

Massimo Di Pillo dall'opposizione:

Prelevando dal “fondo di riserva”, la giunta ha deciso di stanziare fondi per il ripristino delle paratie o “porte vinciane”, presidio importantissimo per evitare con una ipotetica alluvione, l’allagamento dei quartieri a sud del fiume Pescara. Una battaglia iniziata pochi giorni dopo il nostro insediamento in Consiglio Comunale, che ci ha visti con un attento studio delle carte, totalmente inebetiti davanti alla colpevole negligenza relativamente all’abbandono della manutenzione di una serie di strutture indispensabili, per la salvaguardia dei cittadini in una eventuale esondazione del fiume Pescara. Oltre il Piano di Protezione Civile, vetusto e mai aggiornato nonostante una legge nazionale lo imponga, che descrive le paratie fondamentali nei rischi idraulici sul territorio del Comune di Pescara, l’ultima versione del PSDA(Piano stralcio difesa alluvioni) per certi versi, aggrava la condizione definendo indispensabili le stesse paratie, per salvaguardare di larga parte del territorio a sud della città. Dopo aver riproposto con una nuova conferenza stampa la necessità di ripristinare la funzionalità delle stesse paratie, neppure una settimana dopo, il Sindaco e la giunta in fretta e furia, hanno deciso prelevando soldi dal fondo di riserva, di stanziare 55.982€ con la voce “INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER LA PROTEZIONE CIVILE”.

Vogliamo ricordare che in sessione di bilancio pochi mesi fa, ci siamo battuti per far sì che venissero stanziati fondi per sistemare ciò che non funzionava da anni, e che invece con una variazione di bilancio votata in Consiglio Comunale, furono stanziati praticamente gli stessi fondi(circa 50.000€) per tirar su tramezzi di un nuovo COC(centro operativo comunale). Al Comune di Pescara si preferisce lavorare in questo modo, spendendo soldi per opere non indispensabili, così da attingere al fondo di riserva per presidi di cui invece non si può fare a meno. Abbiamo scoperto anche un punto fondamentale, sempre leggendo le carte, e cioè che ripristinare il sistema delle porte, preclude una necessità che il costruttore delle stesse porte ha evidenziato nella progettazione, e cioè la manutenzione di detto presidio, altrettanto indispensabile se si vuole che le stesse porte possano essere efficienti ed efficaci. La non manutenzione delle porte, ha fatto sì che si arrivasse a tale disastrosa situazione, che va sicuramente ripristinata come in origine, ma che va soprattutto manutentata costantemente, per evitare di tornare alla condizione attuale di totale inutilità. Ricordiamo inoltre, che il piano di protezione civile prevede tanti altri punti non attuati o totalmente inesistenti, e che per una piena soddisfazione dello stesso piano, devono assolutamente prevedere altri fondi dedicati, capaci finalmente di dare una prevenzione reale a tutto il territorio del Comune di Pescara, nonché dell’area metropolitana.

Sulle porte vinciane interviene anche l'assessore Pignoli che dice: "Il consigliere Di Pillo, con il solito atteggiamento populista e inconcludente del gruppo Pettinari, si è già messo la medaglietta al petto per questo stanziamento. Mentre noi eravamo già impegnati da tempo a definire la migliore soluzione per effettuare l'intervento, il consigliere strillava "al lupo, al lupo". Oggi, dopo che noi abbiamo stanziato le risorse e ci apprestiamo a fare l'intervento, lui prova a prendersene i meriti. Come sempre, nella vita, c'è chi parla e chi fa. Noi siamo quelli del fare, agli altri lasciamo la magra soddisfazione di parlare".

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