Martedì, 19 Agosto 2025 11:19

Moscufo, atto vandalico: Cardone invoca pene esemplari.

Cardone (Lega): grave atto contro il patrimonio storico comunale. Tolleranza zero e pene esemplari

Nella serata di domenica 17 agosto 25, un atto di vandalismo ha deturpato il muro di una proprietà comunale in Piazza Umberto I. Si legge sul social del comune.
"Atti come questo non solo danneggiano la nostra città, ma seminano anche divisione e ostilità. Chi imbratta un muro non contribuisce al dibattito, ma compie un gesto di prevaricazione e inciviltà". Sottolinea l'Amministrazione comunale che fa sapere, "si sta attivando per ripulire la zona e ripristinare l’integrità estetica della proprietà comunale. In questo momento stiamo collaborando con le forze dell’ordine per perseguire il responsabile nelle opportune sedi legali.
Invito tutti i cittadini a respingere ogni forma di violenza e a unirsi a noi nel mantenimento di una comunità basata sui valori del rispetto reciproco".

Cardone (Lega): grave atto contro il patrimonio storico comunale. Tolleranza zero e pene esemplari

Il consigliere della Lega al Comune di Moscufo, Angelo Cardone esprime profondo rammarico e condanna il grave atto vandalico compiuto ai danni di una proprietà comunale in piazza Umberto I, parte integrante del patrimonio storico del paese. “Piazza Umberto I e la sede del Municipio – sottolinea – sono state oggetto, nel tempo, di importanti interventi di restauro e valorizzazione, e sono sottoposte alla tutela della Soprintendenza ai Beni Culturali. Chi danneggia il nostro patrimonio va condannato, quindi, senza se e senza ma. Per simili gesti non può esserci alcuna giustificazione. Apprezzo - continua -
l’immediata presa di posizione dell’Amministrazione comunale, chiedo però che si costituisca parte lesa e avvii subito tutte le azioni legali del caso”.
Cardone invoca pene esemplari. Oltre alla sanzione amministrativa di 3.000 euro, anche la reclusione fino a un anno e l’obbligo di ripristino dei luoghi, oppure i lavori socialmente utili, come previsto dall’art. 639 del Codice Penale. “Difendere il patrimonio storico e culturale di Moscufo – conclude il consigliere della Lega – significa difendere la nostra identità. Mi auguro che ci sia una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche locali”.