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Lunedì, 20 Ottobre 2025 15:52

Pescara/Tred. Pettinari: "Comune vuole fare cassa". Montopolino: "concetto per aizzare le folle"

Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo" riferisce i dati inediti sugli incidenti nei semafori con i Tred.

I consiglieri Pettinari e Di pillo, in riferimento ai dispositivi “Velocar Red&Speed EVO”, fanno sapere il numero dei sinistri con feriti rilevati dalla Polizia Locale ad ogni incrocio semaforizzato, nel periodo 2016-2020 antecedente l’installazione dei dispositivi per la rilevazione delle infrazioni semaforiche e caricati sul sistema informatico Verbatel in dotazione al Comando di Polizia Locale.

"Nei 5 anni precedenti l’installazione dei dispositivi Velocar Red&Speed, agli incroci semaforizzati, i numeri di sinistri sono stati complessivamente 49, meno di 10 sinistri all’anno. Non v’è chi non veda che si tratta di numeri insignificanti per giustificare l’installazione di dispositivi per la rilevazione di infrazioni semaforiche. Il quadro diventa ancor più preoccupante se prendiamo l’unico dato che dovrebbe indicare se installare o meno i dispositivi e cioè il dato sul 'mancato rispetto delle prescrizioni semaforiche', infatti, si installa il Velocar per sanzionare coloro che passano con il rosso", "si sono registrati solo 15 incidenti per mancato rispetto delle prescrizioni semaforiche nei 6 incroci dove si è scelto di installare i dispositivi, quindi, significa che a Pescara sono stati installati i Velocar Red in 6 incroci che hanno registrato in media 3 sinistri l’anno complessivi, tra l’altro senza nessun decesso."

"L’irrilevanza di questi numeri appare davvero impressionante se si pensa che hanno dato luogo all’installazione di telecamere che hanno prodotto un gettito per l’amministrazione di milioni e milioni di euro l’anno". Commenta i Movimento Pettinari, "Le telecamere agli incroci quindi, a nostro avviso, sono servite e servono solo per fare cassa. Come si può giustificare l’installazione di telecamere in 6 incroci dove in 5 anni si sono registrati 15 incidenti totali senza alcun decesso e quindi una media di 3 incidenti l’anno? L’amministrazione comunale non ha mai voluto darci questi dati in passato e alle nostre richieste verbali in aula ci veniva risposto che i dispositivi erano necessari e indispensabili. Il Sindaco Masci nel marzo 2024, in vista del voto, parlò di diminuzioni del 70% dei sinistri ad alcuni incroci e che avrebbe dato mandato di dare seguito all’eventuale eliminazione di quei Tred. Dichiarazioni poi rivelatesi non vere nei propositi ad urne chiuse, infatti i Tred non sono stati dismessi e i contratti rinnovati".

" Se al Sindaco sta a cuore la sicurezza stradale ebbene ci racconti quante sono state in questi giorni, mesi ed anni, le sanzione elevate per guida con il cellulare, per eccesso di velocità , anche nella tanto esaltate Zone 30, quanti conducenti sono stati sanzionati per guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Quanti di giorno e quanti di notte anche se poi a mezzanotte si assiste ancora al “rompete le righe” da parte della municipale. In città si potrebbe usare il telelaser per contestare nell’immediatezza la velocità, considerato che frequentemente gli incidenti mortali sono proprio per eccesso di velocità, ma questo strumento tecnologico sembra non piacere molto. E ancora perché non utilizzare il Police Controller per controllare i cronotachigrafi degli autotrasportatori. E perché non ricorrere alla tecnologia per contestare le guide senza revisione e senza copertura assicurativa. La tecnologia a servizio della sicurezza stradale esiste e non è certo quella dei Tred".
"Alla luce di questa nostra inchiesta non possiamo non riportare i dati pubblicati alcuni giorni fa dall’ISTAT riferiti al 2024 a riprova che l’installazione dei T-Red non solo non ha ridotto gli incidenti in generale nella città di Pescara ma che le cause principali degli incidenti stradali non sono il passaggio con il rosso ai semafori per cui si sono sbandierati i tanto “cari” T-Red, bensì il mancato rispetto della segnaletica, l’eccesso di velocità e la distrazione alla guida".

Pettinari riporta i dati. La provincia di Pescara ha registrato 1.052 incidenti (+168 rispetto al 2023), 13 vittime e 1.298 feriti (+171).

Nel solo Comune di Pescara gli incidenti sono stati 534, con 3 vittime, tutte pedoni, e 649 feriti.
Il maggior numero di sinistri si è verificato su strade urbane (783 su 1.052), con 144 casi di investimento di pedoni.

Le cause principali restano:

1. Mancato rispetto della segnaletica

2. Eccesso di velocità

3. Distrazione alla guida

I giorni più critici risultano il sabato e la domenica.

"Pertanto – conclude Pettinari – a nostro avviso si dovrebbero togliere i T-Red ai semafori, investire i fondi sulla Polizia Locale per dare al Comando la possibilità di disporre continui posti di controllo al fine di verificare l’eccesso di velocità mediante l’uso del Telelaser, la guida con il cellulare e sotto effetto di sostanze e il mancato rispetto della segnaletica, se si vuole davvero ridurre il numero di incidenti anche mortali ".

Interviene la presidente della commissione Sicurezza e Mobilità, Maria Luigia Montopolino, capogruppo Lega, in risposta ai consiglieri Pettinari e Di Pillo.

“Passano mesi, passano anni, e poi si ricomincia tutto da capo, al punto che oggi la minoranza tira fuori dati (e polemiche) di anni fa, rispolverando un concetto che va sempre bene per aizzare un po' le folle, ed è quello che il Comune vorrebbe fare cassa con i Velocar. Un'accusa che, se fosse fondata, investirebbe tutte le amministrazioni d'Italia che si sono affidate a questo strumento, a prescindere dal colore politico di chi governa. Va chiarito innanzitutto che la scelta del luogo di installazione non dipende da quante infrazioni si commettono: l'obiettivo è ben altro e cioè intervenire nei punti, dove esiste già il semaforo, dove si rileva maggiormente la necessità di aumentare la sicurezza. E quali sono questi punti? Facile: sono gli incroci a più alta intensità di traffico o con attraversamenti pedonali critici. E non serve un incidente per giustificare un presidio perché la logica è quella di prevenire, intervenire prima che l'incidente accada. La logica del Velocar è esattamente questa: è un sistema che dissuade, che agisce prima, non interviene dopo lo scontro o l'investimento. Così si genera sicurezza.
Se si usa questa logica, sposata da chi amministra, si comprende che i Velocar non servono a fare cassa, ma a prevenire incidenti e comportamenti pericolosi. Come? I Velocar rilevano automaticamente chi passa con il rosso, una violazione che può costare una vita. Dove vengono installati questi dispositivi, i passaggi con il semaforo rosso diminuiscono in media del 40% [ dato ISTAT ]. E se vengono registrate meno infrazioni vuol dire che i Velocar funzionano come deterrente, non come strumento di repressione.
La normativa non dispone che questi sistemi vadano attivati solo dove c’è alta incidentalità, anche se la minoranza vorrebbe far passare a tutti i costi questo concetto alimentando un aspetto che viene spesso cavalcato per fare confusione e generare polemiche (sempre le stesse). Se il criterio dell’incidentalità vale per gli autovelox fissi, non vale invece per i sistemi di rilevazione del passaggio con il rosso, quindi sventolare dati (datati) sull'incidentalità non serve: i dispositivi in questione non sono legati agli indici di incidentalità, ma servono a garantire il rispetto del segnale semaforico sostituendosi, di fatto, agli agenti della Polizia locale che, grazie a questi apparecchi, svolgono un controllo a valle, dopo che è stata rilevata l'infrazione dal Velocar, senza dover garantire la presenza fisica sulle* strade della città che andrebbero controllate di persona h24. Insomma il Velocar potenzia i controlli senza sostituire la presenza umana, ma integrandola e rafforzandola, visto che questo “occhio elettronico” lavora anche di notte, sempre con lo stesso rigore e senza discriminazioni. La sicurezza non è mai una truffa, un inganno nei confronti dei cittadini, e un amministratore pubblico non dovrebbe mai sposare uno slogan che dice il contrario. Il semaforo rosso, tutti i patentati lo sanno (ma anche i non patentati) è uno stop che tutela la vita di tutti e va rispettato, sia che a controllare sia un agente sia che a controllare sia un apparecchio elettronico. Chi rispetta il Codice non rischia e non paga nulla, chi ignora il Codice e le sue regole mette a rischio se stesso e gli altri. Quindi, altro che trappola: il Velocar è un patto di sicurezza reciproca tra cittadino e istituzione e la stragrande maggioranza degli automobilisti lo rispetta perché a fronte di milioni di transiti il numero delle sanzioni è esiguo, lo abbiamo già detto più volte. Sforziamoci tutti di vedere il Velocar come un alleato silenzioso della sicurezza, non un nemico. Ogni dispositivo in più significa una possibilità in meno che si verifichino incidenti agli incroci, proteggendo pedoni, ciclisti e automobilisti”.