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Mercoledì, 04 Marzo 2026 11:50

Raid sull'Iran, Idf abbatte caccia e attacca in Libano. Trump: abbiamo distrutto tutto. Teheran colpisce il Kuwait

Khamenei Khamenei Cartoon di Marco D'Agostino

 Al via tre giorni di cerimonie funebri per Khamenei. Il consigliere di Khamenei: "Pronti a guerra prolungata, non negozieremo".

Inizierà stasera a Teheran e si protrarrà per tre giorni la cerimonia funebre per l'ayatollah Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di attacchi americani e israeliani sabato mattina in Iran.

Si legge su Adnkronos.

A riferirne sono stati i media statali, precisando che la cerimonia prenderà il via nella Mosalla di Teheran alle 22 ora locale. Durerà tre giorni, ma i dettagli del corteo funebre devono ancora essere definiti.

Khatami: "Facciamo del nostro meglio per nomina successore Khamenei"

L'Iran sta facendo "del suo meglio" per nominare rapidamente una guida suprema che succeda ad Ali Khamenei. A dichiararlo è stato Ahmad Khatami, membro dell'Assemblea degli Esperti, l'organismo responsabile della selezione della nuova massima autorità spirituale del paese. "Se Dio vuole, la guida sarà nominata il prima possibile. Siamo vicini a una decisione, ma la situazione è di guerra", ha aggiunto alla televisione di stato, suggerendo che il processo potrebbe richiedere più tempo. 

Ieri  la notizia che il "Figlio Khamenei scelto come suo successore".

 Il figlio dell'Ayatollah Ali Khamenei, Mojtaba Khamenei, è stato scelto ieri, martedì 3 marzo, come suo successore. Lo riportano i media vicini all'opposizione iraniana. Mojtaba Khamenei assume quindi il ruolo di Guida suprema dell'Iran. Il padre, ucciso nell’attacco israelo-americano su Teheran, sarà sepolto, invece, nella sua città natale Mashad nel nord-est del Paese. L'annuncio arriva dopo un attacco con un drone sul consolato Usa a Dubai, confermato dal Segretario di Stato americano Marco Rubio. "Purtroppo un drone ha colpito un parcheggio adiacente all'edificio della cancelleria, provocando un incendio. Tutto il personale è sano e salvo".

Chi è Mojtaba Khamenei

Era stato dato per morto, insieme al padre, nel raid aereo israelo-americano che sabato ha ucciso l'Ayatollah Ali Khamenei. E invece Mojtaba Khamenei, 56 anni e secondogenito di Khamenei, è stato scelto come nuova Guida Suprema dall'Assemblea degli esperti. Che, riunitasi a votare online dopo il raid contro la sede di Qom, ha optato per Mojtaba Khamenei cedendo, anche, alle pressioni dei Pasdaran. Eppure era proprio la successione padre-figlio che, inizialmente, aveva fatto di lui un candidato poco probabile in un contesto rivoluzionario come quello iraniano, nato dal rovesciamento della monarchia dello scià. Lo stesso Ayatollah Khamenei, in vita, si era detto poco incline a sostenere una successione dinastica.

Pur senza il carisma del padre, Mojtaba Khamenei è però noto per esercitare una notevole influenza dietro le quinte e per i solidi legami con il Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica, nonché con la sua forza paramilitare Basij. Inoltre era ritenuto il candidato più probabile a mantenere il controllo della rete finanziaria costruita dal padre.

Mojtaba Khamenei, secondo fonti Bloomberg, avrebbe costruito un impero immobiliare globale del valore di oltre 100 milioni di sterline solo nel Regno Unito. I fondi provengono principalmente dalle vendite di petrolio iraniano e sono stati fatti transitare su conti in banche britanniche, svizzere, del Liechtenstein e degli Emirati Arabi Uniti, tramite società fantasma registrate a Saint Kitts and Nevis e nell'Isola di Man. Tra le strutture più documentate figura una villa su The Bishops Avenue a Londra - la cosiddetta "Billionaire's Row" - acquistata nel 2014 per 33,7 milioni di sterline. Il portafoglio si estende ad hotel di lusso a Francoforte e Maiorca, una villa nel "Beverly Hills di Dubai" e beni in precedenza detenuti a Toronto e Parigi. Nessuno di questi asset è intestato direttamente a Mojtaba: il suo nome non compare in nessun documento, sostituito da intermediari fidati e scatole cinesi. L'uomo chiave identificato da Bloomberg è il banchiere iraniano Ali Ansari, sanzionato dal governo britannico nell'ottobre 2025 per aver finanziato i Guardiani della Rivoluzione.

Iran 5° giorno di guerra

Intanto è il quinto giorno di guerra in Iran, oggi 4 marzo. Continuano gli attacchi di Usa e Israele a Teheran mentre la crisi si estende anche agli altri Paesi del Golfo. La giornata si apre con una ondata di raid israeliani in diverse città libanesi - i morti, secondo i media statali, sarebbero almeno 11 - e l'annuncio dei Pasdaran sul "controllo totale" dello Stretto di Hormuz. Dal consigliere di Khamenei quindi il messaggio agli Usa dalla tv di Stato: "Pronti a guerra prolungata, non negozieremo".

Trump: Abbiamo distrutto tutto.

In un punto stampa con il Cancelliere tedesco alla Casa Bianca, il presidente americano Donald Trump ha risposto ieri, per la prima volta, alle domande sull'attacco condotto da Washington e Tel Aviv. Dai radar alla difesa aerea, ha detto, "abbiamo distrutto tutto". Il leader americano ha poi parlato del coinvolgimento dei Paesi neutrali nel conflitto e attaccato Spagna e Gran Bretagna. Da Teheran arriva l'avvertimento all'Europa. "Prendere parte alla campagna di Usa e Israele in Iran sarebbe un atto di guerra", il monito. Nel frattempo, il figlio dell'Ayatollah Ali Khamenei è stato scelto come suo successore. Mojtaba Khamenei assume quindi il ruolo di Guida suprema dell'Iran. L'annuncio è arrivato dopo un attacco con un drone sul consolato Usa a Dubai.

Sanchez risponde a Trump: "Guerra in Iran disastro, non saremo complici"

Il premier spagnolo replica alle critiche del presidente Usa, che ha incolpato Madrid per il rifiuto di concedere l'utilizzo delle basi militari in Andalusia.

Le conseguenze per la popolazione.

Bambini e famiglie stanno dormendo nelle auto, per strada e in scuole danneggiate nel tentativo di mettersi in salvo, mentre cresce il numero di persone sfollate in Libano e sono già sette i bambini segnalati tra le vittime. Lo dichiara Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini e garantire loro un futuro. Secondo il Ministero degli Affari Sociali, negli ultimi tre giorni circa 58.000 persone, tra cui circa 16.000 minori, sono state sfollate in Libano a causa dei bombardamenti israeliani e degli ordini di evacuazione forzata, ma - si legge in un comunicato - le notizie dell’incursione via terra da parte di Israele stanno spingendo un numero crescente di famiglie a lasciare le proprie case. A causa dell’espansione del conflitto nella regione, gli attacchi israeliani sarebbero 40 le persone uccise dagli attacchi israeliani, tra cui sette bambini, e 246 i feriti da sabato. Save the Children chiede urgentemente un cessate il fuoco per proteggere i bambini da ulteriori danni. L’Organizzazione sta intervenendo sul campo distribuendo beni essenziali come coperte, materassi, cuscini, articoli per neonati, kit per l’igiene e acqua alle persone sfollate. “Nel sud del Paese molte famiglie in fuga sono in coda, bloccate nel traffico. Chi si sposta deve affrontare il puro caos. Viaggi che normalmente richiederebbero un’ora adesso ne richiedono oltre 15.

Sanchez: "No alla guerra, non saremo complici per paura di rappresaglie" "No alla guerra!".

Così il premier spagnolo Pedro Sanchez risponde alle critiche di Donald Trump, che ha incolpato Madrid per il rifiuto di concedere l'utilizzo delle basi militari in Andalusia per la guerra contro l'Iran. "Siamo contrari a questo disastro", ha continuato in un discorso il capo del governo spagnolo, aggiungendo che questa posizione è condivisa da "molti altri governi" e da "milioni di cittadini in tutta Europa, Nord America e Medio Oriente che non vogliono più guerre o più incertezza nel futuro". "Non saremo complici per paura di rappresaglie", ha aggiunto.

Kuwait, morta 11enne colpita da schegge di granata iraniana

Il Ministero della Salute del Kuwait ha annunciato oggi che una bambina di 11 anni è morta dopo essere stata colpita da schegge di granata cadute in seguito alle ondate di attacchi iraniani nel Golfo. "La rianimazione è stata eseguita in ambulanza mentre la bambina veniva trasportata in ospedale e i tentativi sono continuati per quasi mezz'ora dopo l'arrivo all'ospedale Al-Amiri. Tuttavia, è deceduta a causa delle ferite riportate", ha dichiarato il Ministero in una nota pubblicata su X.

Ultima modifica il Mercoledì, 04 Marzo 2026 12:20