PESCARA - «Le contravvenzioni, con importi molto elevati, comminate agli esercenti di Piazza Muzii, ripropongono un problema annoso che investe le attività di ristorazione legate alla movida. Scelte che rischiano di far gettare la spugna a tanti imprenditori che con il loro lavoro contribuiscono allo sviluppo turistico della città».
Lo afferma una nota congiunta di Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, secondo cui «in più circostanze, nei mesi passati, abbiamo segnalato nelle diverse sedi istituzionali la farraginosità di alcune disposizioni contenute nella cosiddetta “ordinanza Cenerentola” che regola gli orari delle attività di ristorazione: ordinanza complessa e di difficile gestione, che crea agli esercenti problemi non facili di applicazione, tanto più in presenza dei loro clienti». «Queste criticità - prosegue la nota - richiederebbero un approccio ben diverso: serve gettare le basi di un dialogo costruttivo per evitare di spegnere definitivamente, è il caso di dirlo, un settore strategico per lo sviluppo turistico della città».
«Una strada possibile è stata indicata nei giorni scorsi, trovando il nostro pieno apprezzamento, dall’assessore alle Attività produttive Gianni Santilli - concludono Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti - e si basa sulla volontà di gettare le basi di un dialogo permanente e costruttivo. Ed è del tutto evidente che sia proprio questo campo che investe tante imprese collegate alla promozione turistica della città sia uno dei primi punti da affrontare».