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Venerdì, 08 Maggio 2026 16:55

Nuova Pescara. Circolo PD di Montesilvano: politici delle tre città evitino la miopia dello “status quo”

Renzo Gallerati, Segretario del Circolo PD: "città che potrà comparire, senza forzature o spinte involutive, più competitiva nel novero delle ben più consolidate realtà urbane"


"Durante la discussione del direttivo riunito ieri sera nella sede di Corso Umberto I 187, a proposito della questione Nuova Città, il circolo locale del PD riafferma senza timidezze il valore della vigenza della norma regionale al riguardo (la numero 13 del 2023)".
Così il Circolo PD di Montesilvano, coordinato da Renzo Gallerati, in una nota in cui viene ribadito: "Una legge che, semmai dovesse subire ulteriori modifiche e/o integrazioni, sarà di competenza esclusiva del Consiglio regionale dell’Abruzzo".

"Una legge che ha recepito un esito referendario consultivo che ebbe un chiaro quesito formulato sulla scheda elettorale, testo che forse sfugge a molti.

"Il centrodestra politico e di governo regionale da anni, oltre che nei Comuni più popolosi, assuma la propria iniziativa – proprio perché maggioranza e con i doveri che ne derivano – in materia di applicazione della norma sulla Pescara futura; città che potrà comparire, senza forzature o spinte involutive, più competitiva nel novero delle ben più consolidate realtà urbane e metropolitane sul versante adriatico".

"Gli ulteriori appuntamenti neo referendari consultivi promossi dai Comuni di Montesilvano e Spoltore, ancorché oggetto di contenzioso già adito dinanzi al Tribunale amministrativo regionale, restano puro esercizio di sensibilizzazione politica e tardivo civismo. Si tratta di un’esperienza dal valore giuridico irrilevante, stante la sovrastante vigenza della norma regionale al riguardo".

Conclude la nota: "Le classi dirigenti e politiche delle tre città, chiamate a determinare insieme il loro futuro civile e democratico oltre che strategico territorialmente, guardino alle opportunità vere, facendo valere il reale peso delle loro rappresentanze nei consessi elettivi in prospettiva ed evitino la miopia dello “status quo”."