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Martedì, 12 Maggio 2026 18:24

Pescara, bando per contrastare i cambiamenti climatici

Pubblicato il bando per finanziare progetti sul verde cittadino, contributi a partire da 5.000 euro per contrastare i cambiamenti climatici

Aumentare le aree verdi a Pescara. Con questo obiettivo il Comune di Pescara ha annunciato oggi la riapertura di un bando, nell'ambito del Progetto LIFE+ A_GREENET (cofinanziato dal programma Life), per finanziare interventi di microforestazione in città. I dettagli del bando, che prevede l'elargizione di contributi da 5.000 euro in su, sono tutti sul sito del Comune, annunciano il sindaco Carlo Masci e il vice sindaco Gianni Santilli, che fanno anche il punto sulle piantumazioni di nuovi alberi.

"Dopo la prima pubblicazione del bando", aggiungono Masci e Santilli, "sono già arrivati e sono stati approvati i primi cinque progetti - da parte di quattro diversi proponenti - ma restano disponibili 20mila euro (su un totale iniziale di 50mila euro) da mettere a disposizione della città per cui il bando è stato riaperto" ed è rivolto - si legge nel testo - a Enti Parco, soggetti del terzo settore e soggetti economici, che potranno presentare fino a un massimo due proposte di intervento. Ogni proposta dovrà prevedere una quota di co-finanziamento da parte del soggetto beneficiario che può essere di vario tipo (ore di lavoro, nuove forniture o economico). Inoltre il finanziamento potrà essere usato per attività di forestazione, attività di formazione e attività di manutenzione".
"C'è tempo fino al 4 luglio per presentare le proposte", annuncia il responsabile del Servizio Valorizzazione del Verde Mario Caudullo aggiungendo che "gli uffici del Comune sono a disposizione per fornire chiarimenti. Questa proposta", ha aggiunto, "ha alle spalle gli studi del Life+ A_grineet, un bando europeo a cui abbiamo aderito e che ci ha consentito anche di analizzare le emergenze climatiche della città e quali sono i mezzi a nostra disposizione per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, o meglio, per adattarci. Il dato dei 20mila euro disponibili appare limitato ma in realtà è un moltiplicatore, perché questo è il cofinanziamento che forniamo come Comune, ma poi per i singoli progetti è richiesto uno sforzo da parte dei proponenti che non necessariamente deve essere di carattere economico, ma può essere anche garantito attraverso l'impiego di manodopera o altre attività collaterali". I quattro soggetti che hanno presentato i progetti ammessi a finanziamento sono l'istituto comprensivo Pescara 1 ("Verde che cresce: orti, alberi e sostenibilità nei plessi dell'Ic Pescara 1"), l'Ati Green Hope coop sociale e Il Bosso società cooperativa ("Frutti dal passato, semi per il domani"), la Bio Cantina sociale Orsogna ("Un parco biodiverso"), e il raggruppamento Carabinieri biodiversità di Pescara (che ha presentato due progetti relativi alla Pineta Santa Filomena, in attesa di approvazione da parte del Comando generale dell'Arma, sui temi "Interventi di rinaturalizzazione e monitoraggio all'interno della riserva naturale statale Pineta Santa Filomena" e "Creazione di spazi e strutture dedicate all'educazione ambientale all'interno della riserva naturale statale Pineta Santa Filomena").
"I progetti da presentare al Comune possono riguardare anche aree private. Può sembrare strano che ci sia un finanziamento del Comune ma la funzione di queste micro rigenerazioni è erogare un beneficio ecosistemico alla cittadinanza per cui possono interessare alcune zone dove, ad esempio, non c'è uno spazio pubblico ma l'intervento può essere a cura del privato, il che non vuol dire aprire il giardino o l'orto ai più, ma significa rispettare dei parametri ambientali (ad esempio determinate piante, più performanti di altre) che consentono di modificare il microclima dell'abitato del singolo soggetto e dell'area circostante, arrecando beneficio a una piccola parte della cittadinanza".

Santilli punta l'attenzione su un altro aspetto, oltre ad evidenziare l'importanza di questo bando. "In città ci sono tantissime aiuole vuote, in alcuni casi da decenni, e stiamo intervenendo per riempirle. Lo abbiamo già fatto in alcune strade, piantando 252 alberi nei mesi scorsi (fino alle ultime settimane) in diverse strade della città, dalla periferia al centro, e lo faremo in altre strade, in autunno, continuando questi interventi con altri 600 alberi da piantare. Un ulteriore tema da affrontare riguarda il problema della cocciniglia sui pini della città: interverremo anche su quello, realizzando dei trattamenti per evitare di perdere questi alberi".

"Pensiamo che la città debba essere riempita di piante. Il mio desiderio è di non vedere aiuole vuote", dice Masci facendo l'esempio di via Arapietra, dove "c'erano degli alberi da abbattere, morti o pericolosi, e dove è stata prevista la ripiantumazione di sei alberi". Se qualcuno si chiede quali siano le strade dove intervenire prima, "l'ordine di priorità è stato dettato anche dal Life, in base al quale sono state valutate le aree della città che saranno le più sofferenti, climaticamente", spiega Caudullo.