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Giovedì, 21 Maggio 2026 18:56

Flotilla, Israele rilascia gli attivisti. 'L'Italia chiede sanzioni contro Ben-Gvir'

Tutti gli attivisti hanno lasciato Israele. Carotenuto e Mantovani arrivati in Italia. Il giornalista: 'Noi picchiati, con le manette e le catene alle caviglie'. La Procura di Roma acquisirà il filmato con il ministro


Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato su X che "a nome del Governo italiano ho appena formalmente chiesto all'Alto Rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l'adozione di sanzioni contro il ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani".
Si legge su Ansa.
Il video diffuso ieri sui propri canali social da Ben-Gvir, in cui appaiono i partecipanti alla missione inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena e derisi dallo stesso ministro, finirà agli atti dell'indagine della Procura di Roma sulla vicenda Flotilla. Il filmato finirà nel procedimento in cui i magistrati allegheranno anche le audizioni dei 29 attivisti già rientrati in Italia - tra i quali il parlamentare del M5S Dario Carotenuto - che verranno ascoltati dalle forze dell'ordine.

l racconto di Carotenuto e Mantovani
Questa mattina a Fiumicino erano già rientrati il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovanie il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto. I due sono atterrati questa mattina all’aeroporto Leonardo da Vinci su un volo da Atene e sono stati accolti da giornalisti e deputati tra i quali il dem Arturo Scotto e Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle. Riportato su Adnkronos.

“Ci hanno portato all’aeroporto Ben Gurion con manette e catene alle caviglie, poi chiusi per ore in una cella di polizia”, racconta Mantovani, denunciando un trattamento che definisce “non privilegiato”, ma durissimo. “I documenti non mi sono stati restituiti, durante la perquisizione mi hanno strappato di dosso la cerata e mi hanno tolto i pantaloni con il portafogli dentro e non me l'hanno più ridato. Sono stato chiuso tutta la giornata dentro una cella di un ufficio di polizia perché siamo arrivati lì verso le 3 del pomeriggio e ci hanno imbarcato sull'aereo per Atene alle 11. Lì è venuto un segretario di ambasciata, un ragazzo molto giovane che, per carità, ha chiesto come stessimo e ha intercesso perché mi dessero una sigaretta ma insomma... Escludo di aver avuto un trattamento di favore dal governo israeliano, immagino che qualcuno nel governo italiano mi abbia fatto 'sto favore". “Credo che qualcuno del governo italiano sia intervenuto, ma Israele è protetto da molti governi europei, compreso il nostro”, ha aggiunto.

Intanto è stata trasmessa a piazzale Clodio l'esposto da parte del team legale della Global Sumud Flottilla, in cui si ipotizza il reato di sequestro di persona. I legali annunciano però un'integrazione che verrà inviata nei prossimi giorni dopo avere raccolto la testimonianza delle persone che erano a bordo delle imbarcazioni quando sono state abbordate, anche con spari di arma da fuoco, dalle autorità israeliane. Riportato su Ansa.

Non è escluso che nel nuovo incartamento che verrà messo a disposizione dei pm capitolini si possano ipotizzare altre fattispecie come il tentato omicidio e la violenza sessuale. A Roma sono aperti da tempo fascicoli sulle altre missioni.

In particolare, nell'ultimo procedimento avviato e relativo ai fatti del 29 aprile, quando 22 barche vennero abbordate, il pm Stefano Opilio contesta il reato di sequestro di persona. Per quanto riguarda la missione dell'autunno scorso, i magistrati procedono per i reati di tortura oltre che di sequestro di persona, danneggiamento con pericolo di naufragio e rapina. In questo ambito la Procura ha chiesto di inoltrare una rogatoria internazionale da trasmettere alle autorità di Tel Aviv.

Il deputato del M5S Dario Carotenuto ed il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, che erano a bordo di una delle navi
della intercettate dagli israeliani, sono rientrati in Italia. Sono sbarcati, all'aeroporto di Fiumicino, da un volo di linea da Atene, accolti, tra gli altri, con abbracci, dai deputati Arturo Scotto (Pd) e del M5S, Arnaldo Lomuti, Francesco Silvestri, Andrea Quartini, Alessandra Maiorino e Valentina Dorso. Presenti anche la mamma di Mantovani, Maria Gabriella, la vice direttrice del Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva, e l'attivista Tony La Piccirella.

'Io ho preso le botte, Dario Carotenuto ha preso le botte, altri hanno preso più botte di noi. Ho visto persone con sospette fratture delle braccia e delle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati e sentivamo le grida dall'esterno. Anche gli abbordaggi sono stati molto più violenti che in passato": è questa la testimonianza di Mantovani in un audio pubblicato sul sito del quotidiano. Mantovani racconta che anche a lui e Carotenuto sono state messe manette e catene alle caviglie dopo essere stati in cella e prima di essere portati all'aeroporto di Ben Gurion.

"Durante la deposizione - ha detto Mantovani al suo arrivo all'aeroporto di Fiumicino - mi hanno tolto i pantaloni col portafoglio e non me li hanno ridati. E poi abbiamo preso botte, ho visto anche donne colpite. Questo succede perché Israele è protetto dai governi di mezza Europa compreso il nostro". Durante l'abbordaggio, racconta il giornalista, "hanno sparato due volte con dei proiettili di non so che tipo sulla barca e non solo a noi". "Siamo stati portati all'aeroporto Ben Gurion con le manette e le catene alle caviglie e poi ci hanno imbarcato su un aereo per Atene, dove ci siamo sentiti bene", aggiunge Mantovani.

Anche Carotenuto ha raccontato la sua esperienza. "Mi hanno tenuto per 6 ore in una stanza con l'aria condizionata a 17 gradi sparata in faccia, seduto su una sedia. E questo è stato il trattamento di 'favore' che mi hanno riservato. Poi mi hanno portato in aeroporto con le manette alle mani e ai piedi, facendomi passare davanti a tutti come se fossi un criminale": questo il racconto del deputato pentastellato sbarcato a Fiumicino. "Non ho visto il video di Ben Gvir, non avevo strumenti per vederlo - ha aggiunto rispondendo ad una domanda dei cronisti - ma Ben Gvir è un ministro di Netanyahu e dunque rappresenta il governo di Israele". Un governo che ha un "disegno, che è il grande Israele e che va avanti ben prima del 7 ottobre".

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