Venerdì, 19 Giugno 2026 12:16

Francesco Barone dal Congo al Burundi per la sua 65^ missione umanitaria aiuti alla popolazione in condizioni di povertà

"Qui forti ingiustizie e disuguaglianze". In Congo scoppiata ancora pandemia di ebola.

 

A causa dello scoppio della pandemia di Ebola, che in Congo sta provocando centinaia di vittime, il prof. Francesco Barone ha cambiato destinazione ma non si è fermato. Per compiere la sua 65^ missione umanitaria si è recato in Burundi. Ancora una volta in Africa, quindi, per portare gli aiuti umanitari alla popolazione che vive in condizioni di povertà estrema e di vulnerabilità.

Gli interventi, già in atto, riguardano la consegna di tonnellate di beni di prima necessità, di alimenti e grandi quantità di medicinali. In questa primissima fase della missione - Barone è lì da alcuni giorni -, particolare attenzione viene posta alla scolarizzazione dei bambini appartenenti a famiglie che vivono una condizione di particolare indigenza e bisogno.

"Stiamo operando in una situazione di estrema precarietà - ci ha detto Barone raggiunto telefonicamente -. Manca anche il carburante per rifornire i mezzi trasporto. Per procurarselo, al mercato nero, occorrono 5/6 euro al litro: un'enormità."

" In questo mondo diviso e non condiviso, c'è bisogno di più cuore e meno intelletto - ci dice il professore originario di Bussi sul Tirino -. In questa parte di mondo, dopo aver incrociato certi sguardi ed ascoltato i lamenti, - prosegue -, non si è più disposti a tacere e a negoziare il perché degli avvenimenti. Queste vite sono talmente intense e vere che aiutano a farti gridare contro le ingiustizie e le disuguaglianze. Queste misere esistenze aiutano a riflettere e a comprendere che la vita è una e che il tempo è tiranno."

"In questi incontri sono racchiusi attimi colmi di emozioni e sentimenti. Qui, dove quasi mai è Natale - aggiunge Francesco -, la maggior parte delle persone non dispone dei più elementari beni di sopravvivenza. Stando tra loro e con loro, si coglie nei loro occhi, negli sguardi la ricerca di Gesù. È impossibile non restare imprigionati in questi silenzi. Esprimono e dicono molto, come quando ti avvicini a uno o una di loro e senza parlare sembra volerti dire: Alla fine della tua esistenza porterai con te soltanto ciò che hai donato e non quello che hai guadagnato."
Cosa dire di più e ancora?!