Martedì, 01 Settembre 2026 17:17

Nuova Pescara. Dopo il voto di ieri pronti al ricorso al TAR

comitato Spoltore per la Nuova Pescara: chiediamo l’applicazione della legge regionale 13/2023, e chiediamo la nomina immediata di un commissario ad acta per la fusione


"Ieri presso la sala consiliare di Pescara si è verificato il solito spettacolo: gli amministratori tutti compatti, dei 3 comuni coinvolti nella fusione hanno certificato di non aver raggiunto gli obiettivi, e come al solito in palese violazione della volontà popolare espressa dal referendum, hanno chiesto l’ennesimo rinvio per la nascita della Nuova Pescara". Lo fa sapere Marco Di Marzio, Presidente del comitato Spoltore per la Nuova Pescara.
"Un teatrino vergognoso che prende in giro i cittadini, gli stessi che sono contrari e che hanno fatto di tutto per affossare l’iter della fusione, chiedono più tempo dopo 12 anni di immobilismo e ostruzionismo più o meno silenzioso a tutti i livelli." Commenta.

Il Comitato chiede l’applicazione della legge regionale 13/2023, e la nomina immediata di un commissario ad acta per la fusione, "il voto di ieri dell’assemblea costituente ha certificato la mancanza di raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla legge creando le condizioni necessarie per la nomina del commissario".

"L’incapacità manifesta di questa politica di realizzare la volontà referendaria crea un danno ai cittadini che stanno aspettando da 12 anni la nuova città, che continua ad essere oggi più che mai la più grande opportunità di sviluppo che il nostro territorio ha dal dopo guerra ad oggi." Prosegue, "Come in occasione dei tentativi illegittimi di convocare delle consultazioni irregolari da parte di Spoltore e Montesilvano siamo pronti ad appoggiare un nuovo ricorso al TAR per chiedere l’applicazione della legge di fusione e la nomina del commissario ad acta.

Ribadisce infine, quando già scritto nella recente lettera aperta indirizzata al Presidente dell’aggiunta Regionale Marco Marsilio e al Presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, chiede: "che si facciano garanti della volontà popolare, mettendo un punto definitivo a questo spettacolo indegno. Inoltre vogliamo sapere cosa accadrà in caso di rinvio a Spoltore perché l’attuale amministrazione terminerà il suo mandato in primavera. Anche perché applicando la legge 13/2023 a partire da oggi primo settembre possono solo occuparsi dell’amministrazione corrente senza più alcun potere di pianificazione".