Sabato, 31 Ottobre 2026 12:19

Sciopero generale, oltre un milione e mezzo di persone in oltre cinquanta piazze italiane

Pescara: oltre duemila partecipanti per chiedere Osservatorio sui prezzi al diritto alla casa, dai permessi di soggiorno al lavoro regolare

Sciopero generale di ieri, partecipazione di oltre un milione e mezzo di persone in oltre cinquanta piazze italiane convocate da USB e, anche in Abruzzo e Molise, in concomitanza con la protesta internazionale che ha coinvolto 113 porti nei cinque continenti contro il traffico di armi e l'economia di guerra, ribadendo che i lavoratori non sono disposti a lavorare per le guerre. Si legge nel report USB.

A Pescara, Campobasso e Termoli, i cortei hanno visto la partecipazione di migliaia di lavoratori, studenti e cittadini. A Campobasso il corteo indetto dall'USB ha preso il via da piazza San Francesco per dirigersi verso la Prefettura, mentre a Termoli studenti e docenti hanno animato il corteo da Piazza Donatori di Sangue.

A Pescara manifestazione, alcuni delegati di USB hanno consegnato una lettera al Prefetto in seguito la manifestazione, con oltre duemila partecipanti, è partita alle 10 da Piazza Italia, per concludersi al parco dell'ex caserma Di Cocco. Il corteo ha attraversato corso Vittorio Emanuele con una sosta davanti alla sede della Regione Abruzzo in piazza Unione, per poi proseguire lungo viale Marconi e in seguito in Viale Pindaro.

Le ragioni della protesta
All'iniziativa hanno aderito numerose realtà del territorio e moltissimi studenti, insieme a lavoratori italiani e stranieri, a testimonianza di una partecipazione attiva e trasversale. Le rivendicazioni del sindacato sono:

- SALARI PIÙ ALTI: Aumenti veri in busta paga e rinnovi dei contratti che recuperino potere d'acquisto.

- RIPRISTINARE LA SCALA MOBILE: Se aumentano i prezzi, devono aumentare salari e pensioni.

- BLOCCARE I PREZZI DEI BENI ESSENZIALI: Intervenire subito su alimentari, energia, bollette, carburanti e affitti.

- RIDURRE L'IVA SUI BENI DI PRIMA NECESSITÀ: La spesa quotidiana non può diventare un lusso.

- FERMARE LA SPECULAZIONE: Tassare extraprofitti e grandi rendite. Il costo della crisi non può essere scaricato sui lavoratori.

- NO AL RIARMO E ALL'ECONOMIA DI GUERRA: Le risorse pubbliche devono andare a salari, pensioni, sanità, scuola, casa e servizi pubblici, non alle armi.

- DIFENDERE LAVORO E INDUSTRIA: Basta chiusure, licenziamenti e delocalizzazioni pagate con soldi pubblici. Difendiamo occupazione, produzioni e futuro industriale del Paese.

 

Pescara. Dall'Osservatorio sui prezzi al diritto alla casa, dai permessi di soggiorno al lavoro regolare
Prima dell'inizio della manifestazione per lo sciopero generale del 30 ottobre, una delegazione dell'Unione Sindacale di Base Abruzzo e Molise è stata ricevuta dalla Prefettura di Pescara.

Nel corso dell'incontro abbiamo illustrato le questioni contenute nella lettera consegnata al Prefetto: il caro-vita, le condizioni di accoglienza nei CAS, i ritardi nei permessi di soggiorno e le difficoltà che ostacolano l'integrazione e l'autonomia delle persone migranti.

Sul fronte abitativo "abbiamo chiesto una collaborazione concreta con gli enti locali e le istituzioni per individuare immobili a canone calmierato da poter gestire attraverso progetti dedicati. A Pescara i prezzi degli affitti sono sempre più alti e rendono difficile trovare una sistemazione dignitosa, soprattutto per chi non dispone di garanzie economiche. Senza una casa non può esserci una vera integrazione: servono soluzioni che permettano alle persone di uscire dalla marginalità e dall'irregolarità abitativa".

"Abbiamo inoltre chiesto un confronto costante tra Prefettura e Questura per velocizzare il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno. I ritardi burocratici lasciano le persone per mesi in una condizione di incertezza, ostacolando l'accesso al lavoro regolare e alimentando precarietà, ricattabilità e lavoro nero".

Confronto sereno e costruttivo
L'incontro si è svolto in un clima sereno e costruttivo. SI legge nel comunicato USB, "Le nostre richieste sono state ascoltate e la Prefettura si è resa disponibile a organizzare ulteriori incontri con tutte le realtà istituzionali e territoriali coinvolte e a promuovere le istanze che abbiamo presentato". USB continuerà a seguire queste vertenze: contrastare il caro-vita, garantire il diritto alla casa, accelerare le procedure di soggiorno e favorire il lavoro regolare significa combattere lo sfruttamento e garantire dignità e diritti a tutte e tutti.