Emergenze “come parte di un processo di trasformazione organico”, “stanziamenti credibili e adeguati”, processo partecipativo “strutturato in modo permanente per accompagnare l’intero percorso programmatico”. Così Archeoclub, co.n.al.pa, ecoistituto abruzzo, f.a.i., forum h2o, italia nostra, marevivo, mila donnambiente, pro-natura, w.w.f. chieti pescara. Chiedono la istituzione di una consulta comunale per il verde “nella quale esse siano rappresentate con modalità di interlocuzione sistematica con la Giunta comunale a monte delle decisioni ed in sede della loro impostazione; un comitato tecnico composto di specialisti delle materie in esame deve accompagnare le fasi della progettazione e poter interloquire con gli uffici tecnici preposti.”
“Dopo il taglio di 6 esemplari nel primo giorno e l’interruzione temporanea imposta dalla ordinanza della Soprintendenza, a seguito dell’intervento delle associazioni e dei cittadini, è seguito l’abbattimento di altre 10 piante, nonostante i sopralluoghi della commissione mista incaricata di redigere un rapporto, col quale verificare la possibilità di salvarne il maggior numero. “ Si legge in una nota a firma delle associazioni ambientaliste “Pur in presenza di un progetto concepito e redatto senza alcuna forma di consultazione preventiva, che avrebbe potuto registrare opinioni e contributi già in sede di ideazione, le associazioni ambientaliste ed i cittadini hanno accolto le aperture dell’A.C. seguite alle prime proteste per gli abbattimenti; ma questo momento partecipativo è rimasta semplice concessione formale: infatti solo alcuni esemplari si sono potuti salvare, forse solo temporaneamente.” Prosegue la nota “L’A.C. dunque si è confrontata solo dopo lo stop della Soprintendenza all’abbattimento dei pini, riprendendo i tagli appena dopo il pronunciamento del Tar. Non si è colta, quindi, quell'occasione per un ponderato ripensamento ma si è agito come programmato appena è stato possibile. Ciononostante la pratica di vincolo sul viale dei Pini, come strada storica, procede.” Secondo le associazioni “Non è questo il metodo con il quale si può affrontare in maniera partecipata la disamina dei progetti che l’Amministrazione comunale ha in animo di eseguire” e aggiungono “Se si vogliono perseguire questi obiettivi bisogna che il Comune cambi atteggiamento e metodo.”
Comune annuncia conferenza sul luogo dell'agronomo Morelli
Nel primo pomeriggio di domani, venerdì 13 maggio alle ore 15,30 circa (da precisare domani), l'agronomo Giovanni Morelli, ospite di punta della seconda giornata di conferenza dedicata alla Riserva Dannunziana e ai Pini di Pescara, voluto dall'Amministrazione e organizzato da Conalpa e Pro Natura, in quanto tecnico leader in Italia sui pini, terrà un sopralluogo presso via Regina Margherita. L'esperto è stato invitato dall'Amministrazione a constatare le attività in corso sulla strada oggetto della riqualificazione che ha comportato l'intervento sulle alberature pericolose. “Grazie al ciclo di conferenze voluto dall'Amministrazione per programmare le attività che riguardano il patrimonio verde della città, abbiamo la fortuna di avere la massima autorità in Italia per conoscenza e competenza in tema di pini quale è Giovanni Morelli – spiega l'assessore Laura Di Pietro – Da lui abbiamo avuto la disponibilità eccezionale e a costo zero per l'ente di fare un sopralluogo in via Regina Margherita prima del convegno che lo riguarda e di esprimere un parere anche sulle attività di manutenzione delle alberature di via Regina Margherita. Si tratta di un'autorità indiscussa in campo agronomico, che terrà una vera e propria lectio magistralis sulla manutenzione delle alberature in contesto urbano, di cui si occupa anche a livello internazionale e che analizzerà lo stato dell'arte sulla via. A Morelli chiederemo anche un parere sul possibile recupero di alcune delle alberature non abbattute a seguito del coinvolgimento delle associazioni ambientalista e dell'istituzione del Green Table”. Giovanni Morelli alle 17 sarà al centro della conferenza “Il valore naturalistico e paesaggistico della pineta d'Avalos e dei pini di Pescara”, moderata da Piera Lisa Di Felice (vice presidente nazionale Pro Natura), con il professor Gianfranco Pirone dell'Università dell'Aquila, Carlo Massimo Rabottini, l'agronomo SIA autore della relazione tecnica sulle alberature cittadine, Lorenzo Granchelli, agronomo Res Agraria e Caterina Artese della cooperativa Cogecstre. Il tecnico dal 1989 ricopre il ruolo di Ricercatore di III livello presso l’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFoM) del CNR – Ercolano (NA), vanta collaborazioni con diverse Regioni, università e Camere di Commercio italiane ed europee e anche la FAO, oltre ad una fittissima attività editoriale al 2015: 33 articoli in riviste, 5 contributi in volumi, 17 contributi in atti di convegni, 7 poster, 4 presentazioni, 3 monografie o trattati scientifici in libri, 1 curatela di monografia ed altro.