Una presentazione speciale, quella organizzata dalla giovane e intraprendente consigliera comunale Anna Bruna Giansante.
Una serata che si annuncia ricca e densa di eventi e personaggi, reali, storici e romanzeschi, per vivere un’esperienza tutt’altro che scontata e prevedibile. Le presentazioni di romanzi non attirano più pubblico, bisogna sperimentare nuove formule per movimentare e rendere più interessante una conversazione su un libro: questo il responso delle statistiche e delle ultime inchieste. Ed è quello che si è proposto Anna Bruna, con il supporto di Loris Di Giovanni, avvocato bibliofilo, consigliere di amministrazione e vicedirettore di musei, con una consolidata esperienza nell’organizzazione di eventi culturali di eccellenza anche fuori d’Abruzzo, che ha divorato il romanzo della Flacco e ha sostenuto con entusiasmo l’iniziativa di Pianella.
Per Francesco, che illumina la notte è un romanzo storico di ambientazione francescana, pubblicato da Oakmond Publishing il 4 ottobre 2017 e già alla seconda edizione. Presentato in parecchie località abruzzesi, e poi a Matera, Roma e Cortona, a fine marzo sarà a Napoli, più in là forse a Firenze; il 2 dicembre 2017 ha ricevuto la Segnalazione d’Onore al XXXV Premio Firenze, con cerimonia a Palazzo Vecchio. È la storia di Tommaso da Celano, discepolo e primo biografo del Santo e presunto autore del celebre e inquietante Dies irae.
Il romanzo ripercorre, dal punto di vista di Tommaso, attore e testimone privilegiato della vicenda, gli ultimi due anni di vita di Francesco d’Assisi e le prime vicende dell’Ordine da lui fondato, dipanandosi lungo circa un trentennio, tra conflitti, divisioni, scomuniche, avvenimenti drammatici e intense avventure esistenziali. Accanto a Tommaso e Francesco i compagni di viaggio, da Leone a Masseo, passando per papa Gregorio IX e Federico II imperatore. Ma soprattutto, a segnare la vita di Tommaso, dopo l’incontro decisivo con Francesco, due figure: donna Jacopa de’ Settesoli e frate Elia, che giganteggia nell’ultima parte del romanzo.
A Pianella si alterneranno dialoghi, dotti interventi e letture, dal romanzo e non solo. Dopo i saluti in apertura e l’introduzione di Anna Bruna Giansante, Loris Di Giovanni ripercorrerà una vicenda recente, che ha cambiato la “questione francescana”: il fortuito ritrovamento, alla fine del 2014, di una terza biografia di Francesco scritta da Tommaso, fino ad allora sconosciuta. Autore del ritrovamento Jacques Dalarun, massimo studioso di Tommaso da Celano e insigne francescanista, che è riuscito a farlo acquistare dalla Bibliothèque Nationale de France dopo averlo scovato in vendita a un’asta negli Stati Uniti. Racconto avvincente, quello che ci proporrà Loris Di Giovanni nel suo intervento su “Il manoscritto di Tommaso da Celano all’asta: storia di una scoperta antiquaria”. Seguirà la conversazione con la scrittrice condotta dalla giornalista del “Centro” Adele Di Feliciantonio, che esplorerà gli aspetti più significativi e intriganti del romanzo, alternando riflessioni e battute con la lettura di pagine scelte da parte di Luciana Del Grande e Lavinia Taraborrelli. Ma non finirà qui: prima dell’aperitivo e firmacopie con l’autrice, una sorpresa, con la poetessa Elena Malta che leggerà una versione unica del Dies irae in dialetto pianellese. E poi forse ancora una chicca che non vi sveliamo… Insomma, un appuntamento da non mancare, quello di domenica prossima a Pianella: ore 17, Palazzo Sabucchi di Cerratina. Segnatevelo.