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Lunedì, 21 Maggio 2018 11:00

Provincia di Teramo, Fioretti: "Di Sabatino e Scarpantonio devono dimettersi"

"Dimissioni per tutti e piena disponibilità a collaborare con la magistratura per ricostruire atti e fatti dell'inchiesta della magistratura che sta coinvolgendo la Provincia di Teramo".

 

Si legge in un comuncato del 18 maggio sul sito della provnciadi teramo: "Nell’ambito di un’ indagine giudiziaria riguardante alcune imprese, la Guardia di Finanza ha proceduto ad acquisire atti e documentazione anche in Provincia negli uffici del settore viabilità e del consigliere delegato Mauro Scarpantonio. “Ho assoluto rispetto del lavoro degli inquirenti e del Pubblico Ministero ma anche massima fiducia nell'operato del settore e del Consigliere conoscendo bene sia la mole di attività sia le condizioni in cui viene svolta, negli ultimi anni sempre in assoluta emergenza a causa del succedersi di calamità naturali – dichiara in proposito il presidente, Renzo Di Sabatino –voglio ricordare che la comunicazione di avvio di indagini è un atto dovuto a tutela di chi viene sottoposto al procedimento e che nella gestione degli appalti, come è facilmente verificabile, non ci sono imprese predominanti e c’è un’assoluta e facilmente verificabile rotazione degli affidamenti”.

Il coordinatore provinciale di Lega Salvini Premier per Teramo, Piero Fioretti, chiede formalmente le dimissioni del Presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino,e del consigliere provinciale con delega alla viabilità, Mauro Scarpantonio, che è anche ricandidato alle amministrative nella lista "Insieme per Controguerra", nella cittadina vibratiana. Scarpantonio, secondo Fioretti, deve lasciare tutte le cariche pubbliche, dunque dimissioni anche da consigliere comunale di Controguerra, dalla vicepresidenza della Dmc teramana, restituzione, inoltre, della delega con cui il sindaco lo nomina, in sua sostituzione, alla giunta dell'Unione dei comuni Val Vibrata .

"La Provincia di Teramo - sottolinea Fioretti - ente di secondo livello, è in mano al plenipotenziario, Presidente in nome del quale il consigliere delegato Scarpantonio agiva. E questi già sono elementi di precisa responsabilità politica. Renzo Di Sabatino parla, risponde, ma nulla dice circa la possibilità di congelare o ritirare le deleghe, nè afferma di voler chiedere chiarimenti a Scarpantonio.".

"Come rappresentante della Lega - conclude Fioretti - sono a disposizione della magistratura per portarla a conoscenza di atti e fatti che riferiscono all'attività amministrativa di Scarpantonio sin da quando ricopriva la carica di sindaco, il tutto supportato da prove documentali".