Martedì, 05 Giugno 2018 20:46

Governo Conte incassa fiducia al Senato

Su 314 presenti: 171 favorevoli a 117 contrari, 25 astenuti, Governo Conte conquista la fiducia in Sentato.

Resterà alla storia la frase " se essere populisti significa ascoltare i bisogni delle persone allora lo rivendichiamo". Un grande applauso sollevato dagli scranni senatoriali in reazione all'annuncio letto dalla Presidente Alberti Casellati. Per molti erano già previsti questi risultati in Senato.

Una maggioranza che presagisce solidità futura.

Non mancano le polemiche dall'opposizione, nonostante i chiarimenti nel discorso, uno dei più lunghi della storia della Repubblica. Politiche europee, immigrazione, flat tax, reddito di cittadinanza, lavoro gli argomenti caldi al centro dell'attenzione di questo governo.

Conte oggi in Senato ha risposto ad ogni intervento e critica ribadendo sull'Europa "non è in discussione la presenza dell'Italia in UE". Ha ribadito l'interesse del Governo a bloccare "il business dell'immigrazione cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà". 

Nel suo discorso Conte ha voluto ricordare Sacko Soumayla, il migrante sindacalista ucciso nei giorni scorsi. "La politica deve farsi carico del dramma di queste persone e garantire percorsi di legalità, che costituiscono la stella polare di questo programma di governo".

Il senatore Taverna nel proprio intervento ha tenuto a sottolineare all'opposizione, "se noi diamo al governo è soltanto colpa vostra."

 

Conte ha poi annunciato che la sua prima uscita pubblica sarà per i terremotati. Dopo aver ribadito il rapporto "strategico" con l'alleato Usa, il premier ha annunciato: "Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa". Conte ha poi dichiarato che la corruzione sarà combattuta con "metodi innovativi come il 'daspo' ai corrotti e con l'introduzione dell'agente sotto copertura". Parlando di reddito di cittadinanza, il presidente del Consiglio ha spiegato che il beneficio sarà "commisurato alla composizione del nucleo familiare" e "condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo". Inoltre, "ci proponiamo in una prima fase di rafforzare i centri per l'impiego" e in una seconda fase di erogare "il sostegno economico vero e proprio".

"Ci premureremo di intervenire - ha poi dichiarato - anche a favore dei pensionati che non hanno un reddito sufficiente per vivere in modo dignitoso, introducendo una pensione di cittadinanza". Nel suo discorso Conte ha anche annunciato il taglio delle pensioni d'oro: "Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati".

"L'obiettivo è la flat tax, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell'imposta, in piena armonia con i principi costituzionali".

"Occorre inasprire l'esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori", ha poi osservato il premier. "Vogliamo dare voce - ha sottolineato Conte - ai tanti giovani che non trovano lavoro". E "vogliamo costruire un nuovo patto sociale trasparente ed equo fondato sulla solidarietà ma anche sull'impegno".

"E' ora di dire - ha continuato - che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato; che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa, che hanno diritto a pagare in maniera semplice tasse eque".

Rivolgendosi alle altre forze politiche, Conte ha poi dichiarato: "Saremo disponibili anche a valutare, in corso d'opera, l'apporto di gruppi parlamentari che vorranno condividere il nostro cammino e, se del caso, aderire successivamente al contratto di governo". Al termine del discorso programmatico c'è stata una lunga standing ovation finale per il presidente del Consiglio. I senatori M5S e Lega si sono alzati e hanno applaudito la compagine governativa che, a sua volta, si è unita agli applausi generali, sotto lo sguardo delle opposizioni, Pd, Fi e Fdi, che hanno assistito in silenzio. Poi, durante la replica in Aula al Senato sulla fiducia, Conte è tornato sul contratto di governo firmato M5S-Lega: "Ho sentito parlare di inciucio, questo no. La trasparenza diventa inciucio? Questo proprio no" ha scandito. Quanto alla moneta unica, il premier ha rimarcato che "l'uscita dall'euro non è mai stata in discussione" ma "come facciamo a rinunciare a discutere le politiche economiche? Di questo parliamo, che ci sia margine o no lo vedremo ma siamo determinati a farlo". E ha avvertito: "Non facciamo dello spread il nostro vessillo, dietro lo spread si nasconde la speculazione finanziaria" ha detto il presidente del Consiglio. "Dateci il tempo di lavorare e di misurarci con tutta la complessità di questo compito. Lo faremo con responsabilità e massimo impegno".

Ultima modifica il Martedì, 05 Giugno 2018 21:12