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Lunedì, 27 Agosto 2018 17:09

Pescara/stupro: videosorveglianza, illuminazione e siepe potata "per evitare l'ombra"

Sconvolta la città di Pescara per la vicenda di sabato, un consumato stupro sotto gli occhi increduli dei cittadini che hanno denunciato il fatto.

 

 

Violenza sessuale nei pressi della stazione ferroviaria di Pescara Centrale suscita polemiche da ogni parte politica. Scoppia l'indignazione per il caso del senegalese di 61 anni, arrestato, a Pescara per avere violentato una donna di 39 anni del pescarese nei pressi del terminal bus. Il fatto è accaduto sabato pomeriggio, intorno alle 14. L'uomo è stato notato mentre abusava della donna: alcuni viaggiatori hanno allertato la polizia e hanno bloccato il senegalese, poi arrestato dagli agenti della Squadra Mobile e Squadra Volante. Su disposizione del pm di turno Rosangela Di Stefano, il 61enne è stato trasferito nella casa circondariale San Donato. L'uomo ha dei precedenti per violenza in famiglia e si stava separando dalla moglie italiana; molto probabilmente domani sarà ascoltato dai magistrati. Interventi diversi, da parti politiche opposte analizzano l'avvenimento tragico, di Romina Di Costanzo, presidente commissione pari opportunità della Provincia di Pescara Tiziana Smargiassi, Cpo di Pescara, PD, e di Carola Profeta, Noi per La famiglia e Domenico Pettinari, consigliere regionale del M5s, Sindco alessandrini, assessore Teodoro, Casapound.

Romina Di Costanzo: "regressione culturale"

"Episodi come quello accaduto ieri in pieno giorno nell’area di risulta della città di Pescara, ci evidenziano che siamo di fronte a una impressionante regressione culturale. In un’epoca che si professa civilizzata come la nostra, il fenomeno della violenza sulle donne sta raggiungendo dimensioni a dir poco barbariche e la radice della violenza di genere emerge cruda e visibile a tutti." Interviene Romina Di Costanzo – Presidente Commissione Pari Opportunità della Provincia di Pescara

"Quando accadono episodi sì deplorevoli pare che le importanti conquiste della nostra modernità non abbiano in alcun modo inciso sulla sfera etica dei rapporti civili tra i sessi, che sembrano essere ancora una lontana conquista. " E elenca "I dati del rapporto Istat dello scorso anno ci consegnano una situazione davvero preoccupante: 1 milione 157 mila donne hanno subito una violenza sessuale nel corso della loro vita tra stupri e tentati stupri. Un fenomeno che è trasversale alla nazionalità (904 stranieri e 1.534 italiani) e che va biasimato senza strumentalizzazione alcuna. Come CPO provinciale condanniamo il deplorevole accaduto, manifestando la nostra solidarietà alla vittima della violenza. " Annuncia "Ci attiveremo nel continuare il lavoro di sensibilizzazione e di approfondimento con il coinvolgimento di tutti gli attori sociali della nostra comunità per avviare una riflessione sulla violenza di genere che ha più volte ferito il nostro capoluogo di provincia portandolo all’attenzione delle cronache nazionali. Certamente è fondamentale continuare il lavoro di educazione delle future generazioni al rispetto dell’altro e alla convivenza civile come va altrettanto ragionato il delicato ruolo di mediazione fra la nostra cultura e quella di altre comunità che scelgono di trasferirsi nel nostro Paese, fornendo loro strumenti adeguati a conoscere ed accettarne le regole a partire dai principi di parità e rifiuto netto ad ogni forma di violenza."

Cpo di Pescara Smargiassi, "città sconvolta", "violenza non ha colore"

“Pescara è rimasta comprensibilmente sconvolta dalla violenza" interviene la presidente La presidente della CPO del Comune di Pescara Tiziana Di Giampietro. "Una notizia diventata di primo piano sulle reti televisive nazionali, dove si è sentito l’eco di altri casi, da quello di Jesolo a quello di Catanzaro, non ultimo quello di Rimini, fatti tutti ugualmente atroci, che vedono nei panni di carnefici cittadini stranieri e anche due allievi poliziotti italiani, segno che la violenza non ha colore quando si scatena. Dobbiamo mobilitarci contro la violenza, sia per quella che accade altrove che quando si manifesta a un passo da noi, come il fatto dell’area di risulta, un luogo attraversato da molti per prendere i mezzi pubblici o attraversare la città, fra il trafficato Corso Vittorio Emanuele il terminal degli autobus, dove la donna è stata raggirata e abusata da un uomo che voleva soddisfare i suoi desideri, trattandola come un corpo senza anima. Dobbiamo aprire una riflessione sulla paura e sui reali rischi per le donne di una città che porta ancora le ferite aperte dei femminicidi che ha vissuto, ma che non ha mai avuto episodi così duri in quella zona e dove, al pari con il resto d’Italia, la violenza contro le donne si ripete con sempre maggiore frequenza. La Commissione Pari Opportunità del Comune di Pescara condanna quanto avvenuto e si stringe alla donna offesa nella sua dignità, manifestando una disponibilità piena a promuovere e sostenere iniziative volte a una maggiore tutela dei diritti femminili e all’incolumità di donne in ogni settore della loro vita, sia sul lavoro, che in casa, che per strada”.

Pettinari, M5s, "telecamere e illuminazione"

Una dotazione di telecamere di video sorveglianza capillare e funzionante, illuminazione pubblica adeguata e ronde di polizia costanti in tutto il quadrilatero della stazione. Sono queste le iniziative promosse dal consigliere Domenico Pettinari del M5S, Vice presidente commissione Sicurezza Sociale in Regione Abruzzo che interviene sul caso. Dice “a Pescara in pieno giorno è intollerabile" afferma "Pescara deve rispondere immediatamente con interventi concreti per contrastare le azioni illecite, che nella zona antistante la stazione stanno diventando sempre più preoccupanti. Una vetrina ignobile per i turisti che arrivano con treno o autobus. Una zona d’ombra per i residenti che devono aver paura di passare nello snodo centrale dei mezzi pubblici anche in pieno giorno. L’area è una colata di cemento che in alcune zone si trasforma in una terra di nessuno." Seocndo ilc onsigiere reginale " Un angolo di degrado che fa sentire autorizzato chi delinque a prendere una donna in pieno giorno buttarla per terra con violenza e abusarne. Non è tollerabile ed è assurdo che l’amministrazione comunale non muova un dito davanti al proliferare della criminalità a due passi dal cuore della città. Il terminal bus è un luogo frequentato da cittadini anziani e dai minorenni che si muovono con gli autobus. Tra qualche giorno inizierà nuovamente la scuola, e il terminal sarà invaso dai ragazzi che si muovono con mezzi pubblici per raggiungere gli istituti. Ci aspettiamo una risposta ferma ed immediata da parte del Sindaco. Inoltre è ora che si lavori sulla riqualificazione di quelle zone, il decoro urbano è un deterrente per chi delinque e restituisce alla parte sana della città i luoghi che per ora sono inaccessibili a causa del degrado. Mi auguro che chi ieri ha commesso un atto così brutale sia punito dalla giustizia senza nessuna attenuante. Allo stesso modo mi auguro che Pescara non abbia più zone d’ombra in cui l’illegalità fa da padrona” conclude Pettinari.

Alessandrini, "abbiamo tagliato le siepi"

“Quanto è accaduto ci tocca dal punto di vista umano e amministrativo – così il sindaco Marco Alessandrini– Condanniamo un gesto così vile e brutale, considerandolo per la violenza che contiene, una violenza che per noi non ha connotazioni legate alla nazionalità di chi la esercita, esattamente come quella espressa dalla rissa a Rancitelli, giorni fa, ma è spregevole in quanto tale". Annuncia "abbiamo disposto subito l'eliminazione di tutte le siepi e la potatura degli alberi, come in passato avevamo potenziato l’illuminazione pubblica sull’intero perimetro dell’area di risulta. Un’operazione in corso stamane da parte delle nostre squadre del Verde e di Attiva, che ringraziamo per la grande disponibilità dimostrata. Si lavora affinché tolto il cono d'ombra che le siepi creavano, chi ha cattive intenzioni sia disarmato dalla visibilità di ciò che compie e si scoraggino anche gli accampamenti notturni. Da anni ingaggiamo una lotta quotidiana contro il degrado di quella zona, scenari di marginalità sociale di cui la violenza di ieri è stata sicuramente l’espressione più preoccupante, su cui continueremo a intervenire e che tratteremo martedì al tavolo del Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica prefettizio. Tutto questo testimonia quanto sia urgente l'esigenza di riqualificare l'area di risulta: per una destinazione diversa di quegli spazi, moderna e con i necessari standard di sicurezza e vivibilità. E’ una priorità urgente, non più rinviabile, perché quello che è accaduto non accada più e perché finalmente Pescara dopo 30 anni di aspettative e attesa abbia un centro all'altezza del suo potenziale e della sua identità metropolitana”.

Teodoro, controlli video sorveglianza

“Da anni combattiamo il degrado della zona – così l’assessore alla Municipale Gianni Teodoro- continui e ripetuti sgomberi, pattugliamenti in divisa e macchine di ordinanza e del gruppo Giona, durante tutte le ore del giorno, con le moto e le auto civetta. Siamo più presenti sia con i mezzi di servizio ufficiali, nonché con le squadre del gruppo Giona che con moto e mezzi civetta passano spesso nell’area di risulta e intervengono. Ma è un problema che vogliamo affrontare in modo più globale, anche in linea con la riqualificazione degli spazi. Nel frattempo non ci arrendiamo e stiamo lavorando a un presidio di Polizia Municipale fisso in zona, che i cittadini ci hanno già sollecitato e su cui siamo valutando l’allocazione migliore fra la biglietteria del Terminal e i vecchi silos al centro dell’area. Si potenzieranno controlli e videosorveglianza, le telecamere lì sono presenti e le immagini sono state già acquisite per ricostruire la dinamica dei fatti, ma bisogna scrivere al più presto una storia diversa dall’attuale per l’area più importante del centro città, una sfida che fino ad oggi nessuno è riuscito ad avviare e che è diventata urgente. A queste azioni si aggiunge anche lo stanziamento di risorse comunali per 500.000 euro per un progetto complessivo di 1.500.000 al vaglio del Ministero dell’Interno, che potenzierà la videosorveglianza in città, un progetto che prevede interventi massicci anche nell’area di risulta, nonché la nascita di una centrale operativa interforze, attiva 24 ore su 24, raggiungibile anche tramite App per intervenire in tempo reale su tutto il territorio cittadino. Ci aspettiamo buone nuove da Roma entro settembre, perché vogliamo vedere attuato il progetto al più presto”.

Carola Profeta, "vera e propria emergenza"

"Al netto che ormai la situazione di abbandono e degrado in quella parte della città è sotto gli occhi di tutti, sono molteplici le testimonianze, per esempio di commesse, che lavorano in centro e che hanno paura di andare a prendere la macchina nel parcheggio, quando la sera, finiscono di lavorare. " La posizione di Carola Profeta Presidente regione Abruzzo Associazione “Noi per la Famiglia”

"Auspico che il Questore, Il Prefetto e il Sindaco adottino immediatamente misure di netto contrasto per ripristinare una situazione di minima sicurezza e civiltà in quelle aeree. Sono ormai innumerevoli gli episodi di spaccio all’aria aperta, molestie, accattonaggio, risse, e in ultimo siamo arrivati alla violenza sessuale. Non c’è una percezione di insicurezza, c’è una vera e propria emergenza. Cos’è, dobbiamo aspettarci che ci scappi il morto? Una violenza sessuale è una cosa seria, e non vorrei che si minimizzi l’accaduto solo perché chi ha compiuto un simile atto è stato un senegalese, seppur con cittadinanza italiana, tra l’altro recidivo al tipo di condotta criminosa. Come Presidente dell’Associazione Noi per la Famiglia vorremmo sapere se il senegalese sarà punito come la legge prevede o se dobbiamo aspettarci che tra qualche settimana esce fuori? Vorremmo sapere se possiamo ancora poter essere sicure di uscire di casa e non essere vittime di tali violenze? Vorremmo sapere se ci rendiamo conto che invece c’è un enorme allarme sociale e di degrado e sicurezza nella nostra città? Credo di poter parlare a nome di moltissime famiglie italiane che hanno figlie adolescenti che hanno tutto il diritto di vivere la loro giovinezza e libertà di poter uscire e godere della nostra città senza ogni volta temere che possa accadere qualcosa di brutto. Non è una percezione, è la realtà!" E esprime "solidarietà al Ministro degli interni Matteo Salvini".

CasaPound Italia: "episodio gravissimo, città sprofonda nel degrado.

Sabato 1 settembre presidio per la sicurezza"

"Un reato gravissimo, ed il segno tangibile di come ormai Pescara sia sprofondata nel degrado più totale, con i cittadini a pagarne le conseguenze" così, Mirko Iacomelli responsabile cittadino di Casapound Italia, in merito alla vicenda dello stupro da parte di un immigrato di una donna pescarese nei pressi del terminal bus. " Non si può non prendere atto - prosegue Iacomelli - di come questo episodio sia solo il più grave di una serie di atti criminali che hanno avuto luogo recentemente nella nostra città, spesso commessi da immigrati. Più volte poi abbiamo avvertito il primo cittadino e i membri della sua giunta sulle condizioni di degrado ed assoluta insicurezza dell'area di risulta, arrivando anche a promuovere una raccolta firme, ma mai sono state adottate misure adeguate. Per tale ragione riteniamo moralmente colpevoli anche coloro che pur sapendo non hanno mosso un dito per la riqualificazione dell'area, nonostante le ripetute segnalazioni." "Ora, di fronte a ciò che è accaduto, sentiamo il dovere di far sentire ancora una volta e con più forza la nostra voce. Sabato primo settembre torneremo in piazza con un sit in per la sicurezza e per chiedere a chi di dovere la completa riqualificazione della zona, con l'allontanamento definitivo degli immigrati che vi bivaccano abitualmente, affinchè nessuno più rimanga vittima di criminali e sbandati lasciati liberi di agire da istituzioni assenti"

Ultima modifica il Lunedì, 27 Agosto 2018 18:13

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