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Venerdì, 26 Ottobre 2018 16:39

Montesilvano potrebbe vivere di turismo ma non lo fa. Ecco perchè

L'Inchiesta di Simone Merlonetti

La parola a chi opera sul campo commerciale e a chi è esperto di turismo: Montesilvano, posizione strategica, si deve lavorare per la destagionalizzazione, migliorando i servizi e i trasporti. I soldi? Dall'Europa e dalla tassa di soggiorno.

 

Montesilvano è priva di una rete promozionale complessa che possa sfruttare fino in fondo la vocazione turistica in dote. A Montesilvano, però, ci sono tanti cittadini colmi di idee e di entusiasmo, pronti a cambiare volto alla città. Abbiamo ascoltato alcuni di loro.

Carmen Passariello, laureata in managment di ambiente e specializzata in marketing territoriale, abita a Montesilvano dal 2006 ,“Io e la mia famiglia abbiamo scelto di abitare qui perché c'era prospettiva di sviluppo e sembrava essere una città turistica,” esordisce.

Qual è stato però l'immaginario che la Dottoressa Passariello ha riscontrato? “Ho visto l'insieme di fattori come la presenza di Grandi Alberghi, lungomare, la sua ubicazione vantaggiosa. Ma vivendo in città ci si rende conto che Montesilvano non è collegata con il resto dell'Abruzzo, è isolata, perdendo quindi parte della sua offerta”. Perchè?“Manca una cultura del sistema. Gli Alberghi lavorano indipendenti l'uno dall'altro, il Pala Congressi lavora isolato, mancano servizi di trasporto fissi che collegano Montesilvano con le attrazioni turistiche del territorio abruzzese, specialmente invernali.” Alcune soluzioni per l'esperta Passariello potrebbero essere: corsi di lingue, per conoscere l'Abruzzo, tecniche di approccio con il turista per chi opera nel commercio, il servizio navetta verso zone turistiche abruzzesi o il pullman saying ( Panoramico) “per tutti, anche residenti”. Ma i fondi per questo come si potrebbero reperire? “Si potrebbero reperire dalla Comunità Europea. Per quel che so io molti fondi della Comunità Europea sono stati rimandati indietro perché non si sapeva come investirli.” Ed elenca ancora: “il Pala Congressi ha bisogno di una ristrutturazione”, “è una città dove non si cammina e vede la chiusura di troppi negozi. In Via Strasburgo infatti il 90% dei negozi sono chiusi e quelli sono posti di lavoro che si tolgono ai cittadini”, ”Manca anche una presentazione ed esaltazione degli eventi, manca persino una scritta Welcome to Montesilvano”. Per Passariello, Montesilvano “Pecca su immagine e marketing”.

Sul punto dell'idea e dello sviluppo di questa città interviene anche Andrea Del Sole, che gestisce un'attività nella zona Grandi Alberghi specializzata nella vendita di prodotti tipici locali e souvenir, come dice lui “quasi stagionale” ed improntata verso il turismo.

Quali sono le proposte per risollevare e dare miglioramento al turismo? “Io credo che il turismo vada targettizzato, significa capire a monte quali sono le caratteristiche che noi possiamo offrire in funzione della tipologia di cliente che vogliamo colpire. Questa Amministrazione comunale ha iniziato a fare qualcosa puntando sul turismo di base sportiva, ciò può essere in parte una soluzione ma per dare continuità, per non limitare alla stagione che è sempre più breve (noi lavoriamo in questa zona da Giugno a Settembre) bisogna destagionalizzare l'offerta. Montesilvano con la ricettività che ha, unica in Abruzzo, dovrebbe fare da punto smistamento per le bellezze del territorio e non limitare il turismo a discorso estivo. Bisogna quindi destagionalizzare con scelte mirate e sfruttare la presenza di un aereo-porto che seppur a fasi alterne sta implementando voli per l'Italia e per l'Estero”. Ed anche in tal caso, dove si potrebbero prendere i fondi necessari per questo? “Io sono favorevole assolutamente all'introduzione della tassa di soggiorno. Non esiste che ce l'abbia Lanciano o ce l'abbia Pomezia a Roma e non Montesilvano. Una piccola cifra simbolica che abbia destinazione di scopo per queste attività legate al turismo, il commercio a Montesilvano è dato dal turismo, Montesilvano potrebbe vivere di turismo ma non lo fa”.

Non esiste nulla di più forte della volontà come sosteneva un geniale scienziato di nome Albert Einstein. Rimane solo aspettare che tale voglia di innovazione e di sviluppo sbocci come un fiore a Primavera, questo fiore ancora misterioso che è Montesilvano.