Il governo aveva posto la questione di fiducia sul decreto fiscale, che è arrivato in Aula al Senato senza il mandato al relatore. Il testo è stato modificato alla Camera e secondo l'intesa di maggioranza non ha subito ulteriori ritocchi prima di incassare, appunto, il via libera definitivo del Parlamento. La commissione Finanze non è riuscita a terminare l'esame degli emendamenti rispettando il timing fissato e il provvedimento è passato quindi all'esame dell'assemblea senza aver concluso il passaggio in commissione al Senato. si legge su Ansa.
"Il dl Fisco, vero cuore della politica finanziaria del Paese, viene approvato dalla maggioranza giallorossa senza discutere e senza che siano stati apportati miglioramenti. Il Governo ormai soffoca il Parlamento svilendone il ruolo e umiliandone le prerogative costringendo l'Aula a tre voti di fiducia in meno di tre giorni e, cosa ancor più grave soffocano cittadini e imprese costringendoli a un bagno di tasse che limiterà ogni iniziativa di crescita e sviluppo". Lo dichiarano i senatori di Forza Italia, Dario Damiani, Alessandra Gallone, Gilberto Pichetto e Roberta Toffanin. "Siamo di fronte a un Esecutivo che ha smentito se stesso spostando al 2022 le clausole di salvaguardia aumentandole fino a 26 miliardi e che invece di tagliare le tasse indebita ancora di più gli italiani per i decenni a venire. Più che un 'piccolo miracolo', come dice il ministro dell'Economia Gualtieri, si tratta di un 'grande disastro' che il Paese pagherà in futuro. Il vero miracolo di Natale sarebbe che liberassero il Paese andando a casa", concludono i senatori.
Ieri il via libera alla manovra con la fiducia, il governo sarebbe intenzionato a mettere la fiducia sulla manovra alla Camera già domenica 22 dicembre, il giorno dell'approdo in Aula, secondo quanto si apprende.
Le opposizioni vanno all'attacco sui tempi d'esame del provvedimento. Fdi ha abbandonato per protesta la conferenza dei capigruppo alla Camera per l'intenzione della maggioranza di "chiudere prima di Natale" la manovra, verosimilmente il 23 dicembre, riferisce il capogruppo Francesco Lollobrigida.
"Tempi troppo brevi", lamenta Fdi, che contesta anche l'impasse sulle Commissioni banche e Forteto e sull'elezione dei membri di Authority Privacy e Agcom. Fdi ha chiesto al presidente della Camera Roberto Fico di farsi interprete della protesta presso il capo dello Stato.
"Faremo ricorso alla Consulta", dice Matteo Salvini parlando della manovra e sottolineando la "mancanza di trasparenza" e criticando "tempi e modi" dell'esame. "Non si tratta di un problema riferibile esclusivamente a questa Legislatura, ma negli ultimi anni la questione dei tempi di esame dei disegni di legge di iniziativa governativa sta assumendo dimensioni che, come Presidente del Senato, non posso non ritenere quanto meno preoccupanti", ha detto la presidente del Senato, Maria Alberti Casellati, durante la cerimonia per gli auguri di Natale con la stampa parlamentare.
"La commissione Bilancio di Montecitorio inizierà a lavorare al testo della manovra domani, per poi procedere ai lavori in Aula a partire da domenica 22". Così su Fb il presidente della Camera Roberto Fico. "Siamo purtroppo davanti a una compressione dei tempi che non permette di lavorare nel modo migliore. Non dovevamo essere costretti ad avere i tempi di discussione ridotti come avvenuto lo scorso anno - aggiunge -. Su questo rinnovo il mio appello al governo affinché questa situazione non si ripeta più".