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Sabato, 20 Marzo 2021 12:34

Decreto sostegni. ''5 linee di intervento''. Condono cartelle esattoriali, ecco quali.

Scritto da Angela Curatolo

Ieri il Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Ministri Daniele Franco (Economia e finanze) e Andrea Orlando (Lavoro e politiche sociali) hanno illustrato in conferenza stampa il Decreto Sostegni.

Misure fiscali, sostegno ai professionisti, lavoratori, impiegati della P.A. e alla scuola.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il “Decreto Sostegni”: 32 miliardi per aiutare la ripresa del Paese, ''5 linee di intervento'', ''5 linee di intervento'',con circa 11 destinati alle imprese e ai professionisti maggiormente danneggiati dalle chiusure degli ultimi tre mesi e quasi 5 destinati al piano vaccini. Tre quarti dell'importo sarà destinato alle imprese", ha annunciato il premier Mario Draghi in conferenza stampa, al termine del Cdm. "Siamo consapevoli che si tratta di un intervento parziale e per questo" c'è l'ipotesi di "un secondo stanziamento in occasione della presentazione del Def", ha aggiunto.

Ecco le misure.

Contributo a fondo perduto per imprese e professionisti

Contributi a fondo perduto per circa 3 milioni di imprese e professionisti che nel 2020 hanno perso almeno il 30% del fatturato medio mensile rispetto al 2019 Contributi pari a una percentuale del calo di fatturato medio mensile registrato nel 2020 rispetto al 2019 Cinque fasce di ristoro basate sul fatturato 2019:

• 60% della perdita media mensile per fatturati inferiori a 100.000 euro • 50% per fatturati fra 100.000 e 400.000 euro • 40% per fatturati fra 400.000 e 1 milione di euro • 30% per fatturati fra 1 e 5 milioni di euro • 20% per fatturati fra 5 e 10 milioni di euro.

 

Novità sul contributo a fondo perduto per imprese e professionisti

Eliminato il riferimento ai codici ATECO e innalzata a 10 milioni di euro la soglia massima di fatturato dei soggetti beneficiari.

Meccanismo di calcolo più equo e con coefficienti premianti per le piccole e medie imprese. Gli aiuti saranno compresi fra un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche, 2.000 euro per le persone giuridiche e un massimo di 150.000 euro per beneficiario.

Anche le start up potranno accedere ai ristori.

 

Altre politiche per le imprese e i lavoratori autonomi

Aumento di 1,5 miliardi del Fondo per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti che nel 2020 hanno subito un calo del reddito superiore al 33% rispetto al 2019 Fondo da 700 milioni per il sostegno alla filiera della montagna, con una quota destinata ai maestri di sci Ulteriori interventi per i settori gravemente colpiti: • fiere, manifestazioni fieristiche internazionali e congressi • cultura e spettacolo, mostre e musei • matrimoni ed eventi privati • attività commerciali o di ristorazione nei centri storici • filiere dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

 

Sostegno al piano vaccinale e politiche per la salute

Nuovi stanziamenti per il finanziamento del piano vaccinale e per il sistema sanitario, di cui: • 2,1 miliardi aggiuntivi per l’acquisto di vaccini anti-Covid • 700 milioni aggiuntivi per l’acquisto di farmaci anti-Covid • nuove risorse per il Commissario straordinario per l’emergenza Covid19 e per la logistica della campagna vaccinale • fondi per la produzione di vaccini in Italia • 50 milioni aggiuntivi per i Covid hospital Possibilità di realizzare la vaccinazione anche nelle farmacie.

 

Sostegno alla scuola, all’università e alla ricerca

150 milioni di euro aggiuntivi per lo svolgimento di attività extra curriculari volte a favorire il recupero delle competenze di base e promuovere la socialità dei ragazzi

Aumento di 150 milioni del Fondo per il funzionamento delle scuole, per la sicurezza delle scuole e il potenziamento della didattica a distanza Incremento del Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e degli enti di ricerca.

Protezione dei lavoratori

Sostegno al reddito dei lavoratori: • Cassa integrazione ordinaria senza contributi addizionali è prorogata fino al 30 giugno 2021 • Cassa integrazione in deroga e assegno ordinario legati all’emergenza «Covid» fino al 31 dicembre 2021 • Proroga della cassa integrazione salariale per operai agricoli per un massimo di 120 giorni fino al 31 dicembre 2021 Blocco dei licenziamenti prorogato fino: • al 30 giugno 2021 per i lavoratori delle aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria (soprattutto industria e agricoltura) • al 31 ottobre 2021 per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga (soprattutto terziario).

Protezione dei lavoratori e contrasto alla povertà

Rifinanziamento del Fondo sociale per occupazione e formazione Indennità ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello sport 1 miliardo per il rifinanziamento del Reddito di Cittadinanza 1,5 miliardi per l’estensione del Reddito di emergenza, con 3 nuove mensilità Fondo a tutela dei lavoratori fragili nel settore pubblico e privato.

Proroga dei navigatori.

Sostegno agli enti locali.

Incremento delle risorse per il ristoro delle minori entrate: 260 milioni per le Autonomie speciali e 1 miliardo per gli enti territoriali Ristoro di 250 milioni di euro per le minori entrate dei Comuni relativi all’imposta di soggiorno.

Rimborso delle spese sanitarie sostenute dalle Regioni nel 2020 per l’acquisto di dispositivi individuali e di beni sanitari riguardanti l’emergenza 800 milioni di euro aggiuntivi destinati al trasporto pubblico locale Rinvio di alcuni termini, tra cui lo spostamento al 30 aprile (dal 31 marzo) del termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali.

Misure fiscali

Il premier Mario Draghi ha detto no alla Lega sulle cartelle. Il partito di Matteo Salvini, prima del Consiglio dei ministri, ha puntato i piedi, chiedendo che lo stralcio delle vecchie cartelle risalenti al 2000-2015 e fino a 5000 euro riguardasse tutti, e non solo i redditi più bassi. La proposta di mediazione messa sul tavolo dal presidente del Consiglio e dal ministro dell'Economia Daniele Franco -ridurre l'arco temporale al 2011 inserendo un tetto fissato a 30mila euro di reddito Irpef- non sarebbe piaciuta alla Lega, pronta a rispedire la proposta al mittente.

Secondo Draghi, così come era stata congegnata la norma, avrebbe avuto profili riconducibili all'evasione fiscale più che a un semplice condono. La Lega però era convinta a non arretrare.

Dopo il confronto una mediazione, in cui Draghi e Franco sembrano aver avuto la meglio. Passa infatti il tetto ai redditi Irpef fino a 30mila euro: solo per loro ci sarà la cancellazione delle vecchie cartelle fino a 5mila euro. L'arco temporale arriva al 2011, ma -è qui la concessione fatta alla Lega ma anche a Fi - si estenderà fino al 2015 grazie alla riforma per l'efficientamento del sistema della riscossione che il Parlamento sarà chiamato a varare. Subito dopo, in conferenza stampa, a chi gli domanda della Lega Draghi risponde: "Oggi è un momento di grande condivisione.

Cancellazione delle cartelle esattoriali fino a 5.000 euro del periodo 2000-2010 per i soggetti con reddito inferiore a 30.000 euro.

Definizione agevolata degli avvisi bonari sui periodi di imposta 2017 e 2018 per i soggetti che hanno subito un calo del volume d’affari del 30% rispetto al 2019.

Proroga della sospensione delle attività di riscossione coattiva fino al 30 aprile.

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