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Giovedì, 08 Aprile 2021 19:21

Vaccini, Draghi non ha dubbi, obiettivi verranno raggiunti

Scritto da P.V.

"La disponibilità dei vaccini non è calata, anzi sta risalendo. Non ho dubbi sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti", ha assicurato il presidente del Consiglio, Mario Draghi in conferenza stampa.

Draghi ha ammonito: "La raccomandazione è seguire le linee guida e usare il vaccino Astrazeneca per coloro che hanno più di 60 anni di età. Il rischio di decesso è massimo per coloro che hanno più di 75 anni. Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi, gli psicologi di 35 anni, queste platee di operatori sanitari che si allargano".Con che coscienza un giovane salta la lista e si fa vaccinare?". "La disponibilità di vaccini che abbiamo in aprile permette di vaccinare chi ha più di 80 anni, in tutte le Regioni, e in parte chi ne ha più di 70".

"La disponibilità dei vaccini c'è. Il lavoro procede, il commissario all'emergenza sta facendo bene con le Regioni", ha aggiunto, e ha affermato che la disponibilità dei vaccini "permette di vaccinare entro aprile tutti gli over 80", ha aggiunto il premier.

"Il 30 aprile è la data di scadenza del periodo previsto nell'ultimo decreto" per le misure anti contagio da Covid, "ma lì si dice anche che qualora l'andamento delle vaccinazioni e dei contagi mostrasse la possibilità, si possono riconsiderare le cose anche prima. Il governo sta lavorando su tutto questo. Avere date significa conoscere esattamente i parametri rilevanti a una certa data. In tutto questo c'è la volontà del governo di vedere le prossime settimane come di riaperture non di chiusure", ha spiegato il premier. "Non esistono regioni o Stato: esistiamo noi", ha sottolineato a proposito della campagna vaccinale confermando poi che l'obiettivo delle 500mila vaccinazioni al giorno sarà rispettato.

 Il presidente del Consiglio ha poi parlato della fine della restrizione: "Tutti chiedono le riaperture. È normale farlo. La miglior forma di sostegno all'economia sono le riaperture. Sono consapevole del bisogno e della disperazione, delle manifestazioni che ci sono state. Capisco il senso di smarrimento e di alienazione che c'è in questa situazione", ha detto Draghi, e ha sottolineato: "Quanto più procedono celermente le vaccinazioni, tanto piu' si potrà tornare a riaprire. Parlo delle categorie a rischio", afferma, "occorre il 10% delle categorie a rischio e meno sugli altri", osserva. "Non ho una data. Ci stiamo pensando, ma dipende dall'andamento dei contagi e dalle vaccinazioni per le categorie a rischio", osserva il presidente del Consiglio.

"La stagione turistica? Manca una data. Garavaglia dice a giugno. Speriamo, magari anche prima chi lo sa", ha affermato Draghi. "Non diamo per abbandonata la stagione turistica, tutt'altro", conclude. "Penso a un piano di riapertura delle fiere e degli eventi: è il miglior messaggio di fiducia al paese. Stiamo guardando al futuro delle prossime settimane". "Le riaperture dovranno esserci, non ho una data, ci stiamo pensando in questi giorni, dipende dall'andamento dei contagi e dei vaccini".

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