Il progetto del nuovo Porto di Pescara compie un fondamentale passo in avanti verso la sua realizzazione. Nel corso della Commissione comunale Lavori Pubblici, riunitasi questa mattina e presieduta da Massimo Pastore (Lega), sono intervenuti il presidente dell’Arap (Agenzia regionale attività produttive), Giuseppe Savini, e il responsabile unico del procedimento (Rup), Tommaso Impicciatore, che hanno fatto il punto sulla procedura. Le opere del primo stralcio del 2° lotto prevedono che la Coedmar di Chioggia, colosso nel settore delle costruzioni marittime, realizzi il completamento del pennello di foce e la sopraelevazione della barriera soffolta esistente: infrastrutture che collegheranno in maniera definitiva il molo nord all’attuale diga foranea. "Ma la notizia fondamentale della mattinata - hanno affermato il presidente di commissione Massimo Pastore e il capogruppo della Lega in Regione, Vincenzo D’Incecco - è la definizione di un preciso cronoprogramma per l’apertura del cantiere e per l’avvio dei lavori. Finalmente si parla di fatti e date concrete che, negli auspici di tutti i pescaresi e in particolare degli operatori marittimi, dopo anni di rinvii e slittamenti, doterà il capoluogo adriatico di un bacino portuale moderno e in grado di determinare una grande ricaduta in termini turistici ed economici".
L’Arap ha quindi illustrato le scadenze immediate del progetto:
Stipula del contratto: 30 aprile 2021
Avvio progettazione esecutiva: 15 maggio 2021
Fine progettazione esecutiva: 30 giugno 2021
Autorizzazione del Genio Civile di Pescara e dell’Autorita' di bacino: 30 luglio 2021
Verifica preliminare e ottemperanza delle prescrizioni del Comitato
Via regionale: 30 luglio 2021
Verifica, validazione e approvazione del progetto esecutivo 30 agosto 2021
Consegna lavori 30 settembre 2021, con avvio bonifica bellica sistematica subacquea. Inizio cantiere: 30 novembre 2021
Fine cantiere: 30 dicembre 2023
"Un aspetto rilevante, che ci hanno comunicato i responsabili dell’Arap - hanno aggiunto D’Incecco e Pastore – è che le attività di cantiere non condizioneranno, se non minimamente, le attività ordinarie della città. I materiali impiegati giungeranno infatti via mare, non prevedendo il transito di autocarri adibiti al trasporto di materiale di scogliera. Non se ne è parlato oggi, ma è nostra intenzione affrontare al più presto la questione di sostegni alle imprese che a causa del cantiere dovranno temporaneamente spostarsi o rimanere a terra".