Giovedì, 19 Maggio 2022 16:17

Abruzzo no green pass proseguono protesta a Chieti. Solidarietà ai docenti demansionati e contro mascherine a scuola.

I no green pass annunciano che anche oggi 19 maggio continuano a protestare pacificamente a Chieti-via dei Celestini, 4, di fronte al Liceo Gonzaga, per manifestare solidarietà ai docenti demansionati, e contro "l’utilizzo politico delle mascherine nelle scuole".#nogreenpass #nontoccateiminori #ABRUZZO.

Continua la protesta senza simboli di partito e associativi, sotto un solo emblema il tricolore: Solidarietà agli studenti ed ai docenti "demansionati e imbavagliati: le istituzioni scolastiche lavorano per il governo non più per la Repubblica Italiana". “Dal primo aprile i docenti non vaccinati sono tornati a lavoro ma senza poter insegnare, nell’istituto Gonzaga a Chieti si è fatto addirittura peggio, perché sono relegati in LOCALI INTERRATI ED INDECOROSI e di fatto allontanati dagli studenti! Tanto l’imbavagliamento degli studenti quanto il demansionamento dei docenti si scontra con enormi lacune giuridiche e che, ancora una volta, si torce il diritto fondamentale della Carta Costituzionale a logiche punitive che nulla attengono con un ordinamento repubblicano e ricordano il paternalismo e l’autoritarismo di uno stato etico.” Così Nico Liberati. “Il preside di questo istituto si erge ad analista della “sicurezza nazionale” determinando in modo personale quando un insegnante può essere sospeso o meno per motivi di sicurezza, senza preoccuparsi dell’aspetto sostanziale ma solo in base ad un approccio formale ed ideologico. Cosa aspettano i colleghi ad unirsi agli insegnanti demansionati in gesto di solidarietà?! Gli studenti dalle finestre ci salutano e ringraziano per la nostra presenza, i professori hanno persino paura a guardarci negli occhi".

Conclude: "Siamo stupiti che taluni presidi, non tutti per fortuna, siano conniventi con il bullismo istituzionalizzato dall’esecutivo Draghi. E che taluni siano persino più accaniti del governo nell’adottare misure punitive che espongono al ludibrio gli insegnanti che non si sono piegati al ricatto vaccinale, il 5 maggio abbiamo presentato un esposto alla procura della repubblica di Chieti perché il docente è stato relegato in un interrato probabilmente sprovvisto di autorizzazione, siamo pronti a promuovere giudizi in tutte le sedi competenti contro questo comportamento teso alla umiliazione delle coscienze non alla tutela della salute!".