Stampa questa pagina
Lunedì, 25 Gennaio 2016 16:26

Pescara/Omicidio, assassino 'temevo rapina'

Scritto da ...

Temeva di essere rapinato, Maksym Chernysh, il 26enne ucraino che ieri, a Pescara, ha ucciso un 23enne polacco, Arkadiusz Miksza, e sua madre Krystyna (54).

Il duplice omicidio si è verificato in casa della giovane vittima, in via Tibullo, dove l'omicida si era trasferito temporaneamente proprio ieri mattina. I due, al momento dei fatti, erano sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e all'origine della discussione, secondo gli inquirenti, potrebbero esserci questioni legate proprio alla droga. Nel bilocale, una mansarda al secondo piano, sono ora al lavoro i Carabinieri del Ris, arrivati stamani per gli accertamenti del caso. Le profonde ferite che l'omicida presenta - il giovane ha riportato la lacerazione dei tendini di una mano - secondo il medico legale sono compatibili con lesioni da difesa. Le armi utilizzate sono uno o più coltelli ed una mazza da baseball; tutto il materiale è stato rinvenuto è sottoposto a sequestro. Stando a quanto emerso dall'ispezione cadaverica, il 23enne è stato colpito da almeno due bastonate al capo e da fendenti non letali, mentre la 54enne è stata uccisa con diverse coltellate, tra cui una importante al collo. In sede di interrogatorio, al pm Salvatore Campochiaro l'omicida ha detto che temeva di essere rapinato; nel suo portafoglio sono stati trovati dei contanti. Prima del litigio lui avrebbe assunto metadone e marijuana e la giovane vittima eroina e cocaina. Il reo confesso ha aggiunto di essere stato aggredito per primo mentre stava riparando un mouse da computer rotto; poi la situazione sarebbe degenerata. La donna, che conviveva con un uomo nel centro di Pescara, è arrivata a casa del figlio in un secondo momento, al culmine della discussione. L'omicida ha riferito anche di essere stato colpito dalla 54enne e di aver reagito. Poi la fuga, portando via tutte le sue cose e le armi utilizzate. Nella corsa ha abbandonato in strada un borsone contenente, tra l'altro, la mazza e un coltello, e si è nascosto nel locale di servizio di un condominio, dove è stato catturato; con sé aveva un altro coltello ed uno zainetto contenente effetti personali e il portafoglio della vittima. Elementi utili a capire la dinamica dei fatti dovrebbero arrivare dai risultati degli accertamenti che i Carabinieri del Ris stanno eseguendo sulla scena del crimine. In giornata, inoltre, l'autopsia sul corpo delle vittime.

IERI SERA LA CONFESSIONE

Ha confessato il duplice omicidio l'ucraino fermato dalla polizia a Pescara, accusato di aver ucciso madre e figlio polacchi. L'uomo ha spiegato che ci sarebbe stata una lite e per uccidere ha usato una mazza da baseball e un coltello.

MORTI MADRE E FIGLIO
Sono una donna polacca di 56 anni e suo figlio di 23 i due morti nel bilocale di via Tibullo. I soccorritori hanno trovato il ragazzo già cadavere e in un lago di sangue, mentre la donna respirava ancora ma è morta subito dopo. A quanto pare, mentre i carabinieri mantengono ancora il riserbo, ad uccidere il ragazzo sarebbero stati dei colpi di arma bianche, forse coltello, mentre sulla madre l'omicida avrebbe infierito con un bastone o altra arma contundente sfondandole il cranio. Sul posto è in arrivo il medico legale e la zona è rigorosamente transennata per i rilievi della scientifica.

PRIMA RICOSTRUZIONE PARLAVA DI SPARATORIA

Duplice omicidio a Pescara nel primo pomeriggio a via Tibullo. Secondo una prima sommaria ricostruzione le vittime sarebbero un uomo e una donna. Sul luogo carabinieri, polizia e ambulanze del 118. A quanto si è appreso sommariamente sarebbe stata fermata una persona, ma non ci sono conferme ufficiali.

 ansa

Ultima modifica il Lunedì, 25 Gennaio 2016 16:35

Articoli correlati (da tag)