"Da un lato, ci sono cittadini che erano sani, ora hanno problemi di salute gravissimi, e mentre la loro situazione continua a deteriorarsi, in tanti temono di restare invalidi, di non potere più sopperire ai bisogni delle proprie famiglie. Dall’altro persone private del proprio lavoro della propria rispettabilità." Così Domenico Liberati di Nogreenpass in una nota dove informa del settimo giorno di sciopero in Piazza Italia a Pescara che in una lettera al Prefetto ribadisce la posizione dei protestanti.
"La nostra Repubblica è fondata sul lavoro, dunque senza lavoro viene disconosciuta la dignità dell’individuo, vengono umiliate intere esistenze e intere famiglie. Sono tutti martiri che hanno combattuto per la libertà ai quali Lei Presidente deve chiedere perdono. Il green pass è uno strumento ideologico, di natura politica e senza alcuna valenza sanitaria poiché non tutela la salute, è uno strumento di macelleria social e, una truffa che ha messo a repentaglio l’unità nazionale e continua ad aggravare la precarietà economica delle famiglie italiane."
"Per i medici ed il personale sanitario sospesi, per le loro famiglie per i propri figli, per i nostri figli: chiediamo al Presidente Mattarella ed al Presidente Marsilio, di favorire il rientro in servizio del personale sanitario sospeso e di garantire che cessi con effetto immediato la propaganda scellerata in favore della cosiddetta quarta dose, oltre a fare pubblicità alle terapie geniche sperimentali anti Covid/Sars bisogna parlare anche delle controindicazioni. Chiediamo che venga intrapreso in modo fattivo il monitoraggio addizionale sulla somministrazione di questi farmaci sperimentali e di interrompendone immediatamente, in attesa che venga avviato compiutamente il monitoraggio addizionale, la somministrazione ai minori. Lo sciopero verrà interrotto non appena uno di questi punti sarà preso in considerazione."