Martedì, 04 Luglio 2023 15:45

Pescara, all'Aurum partono i laboratori di Artemide, educazione partecipata contro le disuguaglianze urbane

Partono a Pescara i lavori di Artemide, il progetto di educazione collettiva che contrasta la povertà educativa per la rigenerazione a base culturale delle zone più a rischio della città.

Un progetto di educazione partecipata per il contrasto delle disuguaglianze urbane, lo sviluppo di nuove pratiche creative e della cittadinanza attiva nei quartieri Rancitelli-Villa del Fuoco, San Donato, Fontanelle, ex zona Urban di Pescara. Da oggi i laboratori e gli incontri formativi di Artemide - Artefice del tuo futuro il progetto vincitore di un importante bando di finanziamento dell’UNIONE EUROPEA sulle misure per la Next Generation previste dal PNRR M5C3.

Un progetto transgenerazionale che nasce dalla volontà di integrare il percorso educativo dei minori, contrastando la dispersione scolastica, con iniziative che hanno il fine di coinvolgere le nuove generazioni dentro e fuori gli Istituti scolastici ma che siano di utilità sociale per tutti i cittadini, di oggi e domani.

Un “cantiere” che sarà aperto, anche nei mesi estivi, in più zone della città e per ben 24 mesi: 13 soggetti in rete (Comune di Pescara, Università d’Annunzio, Scuole, Associazioni di terzo settore), per dare contrasto alla crescita delle disuguaglianze e delle povertà educative, in contesti di marginalità urbana, con l’obiettivo di far rivivere le periferie. Obiettivo dichiarato, misurabile e valutabile: mantenere a scuola, nei prossimi due anni, 135 minori a rischio esclusione scolastica, integrandoli in un’azione allargata che punta a coinvolgere fino a 1500 minori e 3000 genitori. Operando assieme a loro e alle loro classi, ai loro insegnanti e alle loro famiglie, di ogni tipologia e natura. Per il riconoscimento, il rafforzamento e l’empowerment delle comunità educanti locali. Con azioni formative, artistiche - di educazione alla cittadinanza attiva e alla critica delle disuguaglianze urbane. Un progetto che si sviluppa nelle scuole e negli spazi pubblici interni e attorno alle scuole di Pescara, all’interno di una intera “città educante”, ispirata alle buone pratiche di tante città italiane ed europee, ma con iniziative e metodologie educative innovative. Condividendo la visione di una scuola aperta e inclusiva, dove è la città stessa a farsi scuola, e la scuola ad aprirsi alla città e alle comunità che la abitano e la rendono viva e ospitale.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Carlo Masci e dal Consigliere comunale Salvatore Di Pino, delegato alle Politiche Europee: "Un progetto che rappresenta un nuovo, importante passo avanti del Comune di Pescara in direzione di quella riqualificazione del territorio che non può che passare attraverso l’integrazione dei soggetti svantaggiati o in condzione di difficoltà, portando le periferie al “centro” delle attività della città - ha dichiarato il Sindaco. Alla rigenerazione urbana portata avanti anche con i fondi del PNRR stiamo affiancando una “rigenerazione culturale e sociale”, che ha la finalità di garantire pari opportunità a tutti i cittadini, indipendentemente dall’estrazione sociale e dalla zona in cui vivono".

Ogni fase del progetto verrà condivisa con la comunità, in un progetto di diffusione dalla duplice valenza:

- laboratorio spazialmente diffuso oltre agli spazi dedicati della sede principale, con dislocazione multipla sul territorio in modo da portare ogni ragazzo a essere testimonial e interprete dei propri luoghi;

- progetto mediaticamente diffuso con contenuti, metodologie e risultati messi a disposizione della collettività, in un percorso che si arricchisca di materiali e spunti proprio dallo scambio con il mondo esterno.

Gli interventi sono concepiti e sviluppati in modo che i ragazzi possano ricercare, stimolare e accrescere le proprie “Artitudini” in un contesto attuale e aperto al mondo, dove i pari sono parte attiva in un percorso di sviluppo della capacità di integrazione. Le attività, interamente gratuite per tutti i partecipanti, sono organizzate in due percorsi interconnessi dedicati da un lato ai ragazzi e dall’altro alla comunità educante, in orario curriculare ed extracurriculare, dentro e fuori gli istituti scolastici, in spazi interni dedicati e all’aperto, in vie, piazze e parchi della città.