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Giovedì, 13 Luglio 2023 11:48

Nella Provincia di Chieti quasi la metà degli autobus è Euro 5 o Euro 6

3° Osservatorio Continental sui macro-trend del trasporto pesante - La provincia teatina vanta il parco autobus più giovane in regione. Sul fronte delle immatricolazioni si registrano dati in negativo sia per il trasporto merci sia per il trasporto persone.

 

Luglio 2023 - Continental ha realizzato anche quest’anno l’Osservatorio sui macro-trend del mercato dei veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone, giunto alla sua terza edizione. Lo studio fotografa lo stato del settore in Italia e in Abruzzo nel 2022, dopo un 2021 caratterizzato da una significativa ripresa dalla crisi causata dal Covid-19, e prova a tracciare la direzione verso la quale questo comparto si sta dirigendo, attraverso l’analisi dei dati sulle immatricolazioni, i tipi di alimentazione, l’anzianità e la categoria euro, Fonte: Elaborazione Econometrica su dati ACI.

In questo contesto la provincia di Chieti presenta un panorama delicato.

Immatricolazioni di mezzi pesanti in forte calo nella Provincia di Chieti

Le immatricolazioni dei mezzi pesanti per il trasporto merci in Italia nel 2022 hanno registrato un calo del 6,4% rispetto al 2021, con solo 21.524 nuovi mezzi. L’Abruzzo segue il trend nazionale, anche se la situazione è più marcata: la regione, infatti, segna un calo del 20,6% con solo 477 nuove targhe rispetto alle 670 dell’anno precedente. La Provincia di Chieti registra una discesa che sfiora il -23% e 158 nuovi mezzi

Anche il settore nazionale del trasporto persone mostra segnali di decrescita (-10,5%), con 3.728 mezzi immatricolati nel 2022 a fronte dei 4.166 del 2021, e un simile scenario si riscontra anche a livello locale. Il panorama in Abruzzo mostra un calo più deciso: la regione chiude con il -64,2% e 44 nuovi veicoli. In questo contesto, è proprio la Provincia di Chieti a segnare il tasso più basso di nuove immatricolazioni: con sole 20 nuove targhe, la provincia tocca il -77,3%.

 

Alimentazione: nella Provincia di Chieti situazione delicata per ibridi ed elettrici, ma percentuale più alta di autobus a metano in regione

Per quanto concerne l’alimentazione, la situazione nazionale del parco circolante per il settore del trasporto merci nel 2022 rimane pressoché invariata rispetto all’anno precedente. Il gasolio continua ad essere predominante (90,8%) seguito da benzina e metano (rispettivamente al 4,6% e 2,2%). Si nota una crescita, seppur timida, dell’alimentazione combinata benzina e gas liquido, che segna un lievissimo aumento (1,4% rispetto a 1,3%), così come elettrici e ibridi (rispettivamente allo 0,3% e 0,8%).

In Abruzzo l’elettrico si attesta allo 0,1% e l’ibrido segna lo 0,4%. Il gasolio rimane preponderante e copre il 93,5% del parco. Nel Teatino, le quote di mezzi ad alimentazioni alternative combaciano esattamente con quelle regionali. I mezzi a gasolio sfiorano il 94%.

Anche il panorama nazionale relativo all’alimentazione del parco autobus è stabile rispetto al 2021, sebbene con qualche piccolo segnale di miglioramento: la maggior parte dei mezzi in circolazione rimane a gasolio (92,7% rispetto al 93,3% del 2021), mentre le quote di elettrico e ibrido registrano una leggera crescita e riescono a raggiungere l’1,2% (rispettivamente 0,8% e 0,4%).

In Abruzzo l’ibrido rimane a quota zero, mentre l’elettrico arriva allo 0,9%. Il gasolio scende leggermente e tocca il 94,8% (nel 2021 le cifre segnavano il 95,1%) e il metano supera il 4%. Nella Provincia di Chieti solo lo 0,6% degli autobus è elettrico, mentre gli ibridi sono inesistenti. Il gasolio rappresenta il 93,2% del parco circolante mentre il metano tocca il 6,2%.

 

Categoria Euro: nella Provincia di Chieti quasi un autobus su due appartiene alle categorie Euro 5 e Euro 6

Nel comparto del trasporto merci nel 2022 prevalgono a livello nazionale gli Euro 5 e gli Euro 6 che, insieme, raggiungono il 37,5% del totale. Una percentuale elevata che supera le categorie più vecchie, dalla 0 alla 2, che coprono il 30,7% del parco. Ciò nonostante, è da notare quanto sia ancora diffusa la classe Euro 0 che, da sola, arriva al 14,5%.

La situazione in Abruzzo vede gli Euro 0 attestarsi al 17,3% e, in generale, le classi più vecchie fino all’Euro 2 sfiorano il 37%. Le classi meno inquinanti raggiungono il 27,7%, crescendo di oltre 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente (25,3%).

Anche nella Provincia di Chieti gli Euro 0 rappresentano una quota ancora importante del parco circolante (il 16,4%). Le categorie Euro 5 ed Euro 6 presentano cifre quasi identiche alla quota regionale (27,6%).

In Italia, la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 rappresenta quasi la metà del parco, raggiungendo il 48%. Anche in questo caso, stupisce negativamente la quota degli autobus di categoria Euro 0 ancora in circolazione, che copre l’11,4% del parco.

Gli Euro 0 in Abruzzo, toccando il 12%, si allineano alla media nazionale, mentre gli Euro 5 e gli Euro 6 crescono e superano il 39%. La situazione migliora nella Provincia di Chieti, dove gli Euro 0 si attestano al 9% e le classi più giovani sono quasi la metà del parco circolante. Il Teatino si conferma così la provincia più virtuosa, con il tasso più alto di Euro 5 ed Euro 6 in regione.


Anzianità: la Provincia di Chieti ha la percentuale più alta di autobus giovani in regione

Nell’analisi per fasce di anzianità, il parco circolante di autocarri per il trasporto merci in Italia nel 2022 risulta decisamente agée, caratterizzato da una preponderanza di mezzi tra i 20 e i 30 anni (18,6%), seguita dalla fascia 15-20 anni che segna il 16,7%. In crescita la categoria “oltre i 30 anni” che rappresenta il 15,6%, valore in aumento rispetto al 2021. I veicoli recenti “da 0 a 10 anni” arrivano complessivamente al 33,9%, anche se risulta ancora basso il dato relativo agli autocarri nuovi, da 0 a 1 anno (3,6% del parco circolante).

Anche in Abruzzo la fascia d’età più diffusa è quella dei 20-30 anni (21,1%). Le percentuali si abbassano rispetto al valore nazionale considerando le categorie più giovani: il 24,4% dei mezzi ha massimo 10 anni e solo il 2,1% massimo un anno. La Provincia di Chieti mantiene la stessa quota regionale per la fascia 20-30 anni, mentre l’1,9% degli autocarri in circolazione ha un anno di età.

La fotografia nazionale si ripropone sostanzialmente molto simile anche nel segmento del trasporto persone, dove la fascia di età tra 0 e 5 anni rappresenta un quinto del totale (20,8%). Una quota leggermente in crescita rispetto all’anno precedente, ma ancora ampiamente superata dalla percentuale di mezzi vecchi di oltre 20 anni, che nel 2022 raggiunge il 27,6% (nel 2021 era a 26,9%). La differenza aumenta in Abruzzo, dove la fascia oltre 20 anni sfiora il 33% e quella di massimo 5 anni arriva solo al 15,4%. Chieti è la provincia con la percentuale più elevata di autobus recenti, tra 0 e 5 anni (17,3%) e quella con il tasso più basso di mezzi di oltre 20 anni (23,9%).

 

 

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