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Lunedì, 30 Ottobre 2023 19:00

Sulmona, con la scientifica inchiodano il ladro di snack del distributore Arap

L'imprenta digitale rilevata appartiene a un uomo agli arresti domiciliari

La scoperta del furto è avvenuta questa mattina, accaduto all’interno dell’Azienda Regionale per le Attività Produttive, in viale dell’Industria a Sulmona. Il personale dell'Ufficio Arap, ha inviato la denuncia al 113, è intervenuto il Settore Anticrimine del Commissariato di P.S. di Sulmona. Intervenuti sul posto, i Poliziotti hanno rilevato l'effrazione di una delle porte di emergenza che consentono l’ingresso all’interno dei locali dell’Arap. Pertanto, al fine di svolgere gli accertamenti di rito, sul posto giungeva anche personale del locale Posto di Fotosegnalamento e Documentazione della Polizia Scientifica di Sulmona.

Si apprende dal sito della Polizia di Stato.

Dopo avere eseguito approfonditi e scrupolosi rilievi dattiloscopici su un distributore automatico di cibi e bevande, dal cui interno era stato asportato un quantitativo imprecisato di monete, snack e bevande, gli operatori riuscivano a campionare, nello specifico su un pannello metallico posteriore del summenzionato distributore, un frammento dattiloscopico, esaltato secondo una attenta e minuziosa attività eseguita secondo i protocolli operativi del caso.

Era inoltre possibile constatare, nel corso del sopralluogo, che il ladro si era introdotto in diverse stanze dell’Azienda Regionale, rovistando nei cassetti e sulle scrivanie alla ricerca probabilmente di altri beni od oggetti di valore. Successivamente, il campione prelevato veniva inviato alla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, nello specifico al competente Servizio di Polizia Scientifica, che, grazie ad accertamenti e riscontri tecnico-scientifici ulteriori, riusciva ad attribuire il frammento di impronta digitale ad un individuo, già evidentemente presente in banca dati in quanto già destinatario di attività di fotosegnalamento.

Quindi, con accurata relazione tecnica, inviata poi al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sulmona, era possibile deferire la persona in argomento, per i reati commessi, alla locale Procura della Repubblica; l’attività investigativa posta in essere consentiva inoltre di accertare che la persona alla cui identità si è risaliti tramite i rilievi dattiloscopici, era già sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in quanto nel recente passato si era resa autrice di analoghi reati contro il patrimonio. Alla luce di tutto ciò, gli agenti contestavano nella informativa di reato redatta a carico dell’individuo, anche il delitto di evasione, per essersi appunto allontanato arbitrariamente dalla abitazione dove stava scontando la misura cautelare.

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