La libertà di stampa in tutto il mondo è minacciata proprio da coloro che dovrebbero esserne garanti: le autorità politiche. Ciò emerge chiaramente dall’ultimo indice annuale sulla libertà di stampa mondiale prodotto da Reporter Senza Frontiere (RSF). "Questa constatazione si basa sul fatto che, dei cinque indicatori utilizzati per stilare la classifica, è quello politico a subire il calo maggiore, registrando un calo medio globale di 7,6 punti."
Se nella classifica globale della libertà di stampa l'Italia è al 46esimo posto, dopo, Fiji, Tonga e Montenegro, nella classicfica dell'indice di sicurezza del report senza frontiere, l'Italia è al 44esimo posto. E viene spiegato sul sito: "La libertà di stampa in Italia continua ad essere minacciata dalle organizzazioni mafiose, soprattutto nel sud del Paese, nonché da vari piccoli gruppi estremisti violenti. I giornalisti denunciano anche i tentativi da parte dei politici di ostacolare la loro libertà di coprire i casi giudiziari attraverso una “legge bavaglio” – “legge bavaglio” – oltre alle procedure SLAPP che sono una pratica comune in Italia. "
"I governi non riescono a proteggere il giornalismo."
Sul report di RSF viee riportato che "Un numero crescente di governi e autorità politiche non stanno adempiendo al proprio ruolo di garanti del miglior ambiente possibile per il giornalismo e del diritto del pubblico a notizie e informazioni affidabili, indipendenti e diversificate." RSF vede "un preoccupante calo del sostegno e del rispetto per l’autonomia dei media e un aumento della pressione da parte dello Stato o di altri attori politici."
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 3 maggio Giornata mondiale della libertà di stampa per evidenziare l'importanza della libertà di stampa e ricordare ai governi il loro dovere di sostenere e far rispettare la libertà di parola sancita dall'Articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 e celebrare l'anniversario della Dichiarazione di Windhoek, un documento sull'importanza fondamentale dei principi in difesa della libertà di stampa, del pluralismo e dell’indipendenza dei media promulgato dai giornalisti africani a Windhoek nel 1991. Cominciando nel 1993, le Nazioni Unite hanno iniziato a celebrare la Giornata mondiale della libertà di stampa conferendo dei premi e tenendo conferenze in tutto il mondo.
L'UNESCO celebra ogni anno la Giornata mondiale della libertà di stampa anche riunendo insieme giornalisti professionisti, organizzazione per la libertà di stampa agenzie delle Nazioni Unite per valutare lo stato della libertà di stampa in tutto il mondo e per discutere le possibili soluzioni adottabili nelle sfide del momento.