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Lunedì, 24 Giugno 2024 17:34

Pescara/omicidio ragazzo. A lavoro i sommozzatori per recuperare l'arma

Sindaco Masci: "Queste sono ore preziose, per chi indaga"

Presi i presunti responsabili dell'omicidio del 17enne trovato morto ieri sera, verso le 21, tra le sterpaglie, nel Parco Baden Powell sito in via Raffaello a Pescara. Ucciso da 25 coltellate. Si tratterebbe di due minorenni italiani, figli di carabiniere e avvocato. Il delitto maturato per 250 euro di debito per droga. si legge su Ansa.

Si cerca l'arma del delitto, presumibilmente un coltello, che non è ancora stata trovata. Il contesto in cui è maturato il delitto sarebbe quello del piccolo spaccio di droga tra giovanissimi. Secondo una prima ricostruzione, l'omicidio, al culmine di una lite, sarebbe avvenuto nel tardo pomeriggio nel parco Baden Powell. Abbandonato tra le sterpaglie, il corpo del ragazzo è stato trovato solo in tarda serata. I presunti assassini, due minorenni, secondo quanto trapelato fino ad ora, dopo il delitto sarebbero andati a fare il bagno al mare. Lì, presumibilmente, si sarebbero disfatti del coltello utilizzato. Per recuperare l'arma sono al lavoro i sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Intanto vanno avanti gli accertamenti della squadra Mobile della Questura di Pescara. Sul posto, ieri sera, nel parco Baden Powell, sono intervenuti anche gli agenti della squadra Volante, la polizia scientifica, il 118, il procuratore capo Giuseppe Bellelli, e il medico legale Cristian D'Ovidio. La vittima, Thomas Christopher Luciani 17 anni da compiere, residente a Rosciano, ha incontrato un gruppetto di ragazzi al parco, poi si è allontanato con due ragazzi e raggiunta una zona non sorvegliata, lo hanno colpito ripetutamente con un coltello, presumibilmente da sub. I due ragazzi avrebbero continuato a colpirlo anche quando il giovane era già esanime a terra.

A lanciare l’allarme sull’omicidio di Thomas Luciani, alcune ore dopo i fatti, secondo quanto appreso da Rete 8, è stato uno dei giovani che facevano parte del gruppo insieme ai due indagati. Determinante la visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti al parco e allo stabilimento balneare.

I due ragazzi fermati non avrebbero tradito emozioni durante il primo interrogatorio. I due presunti omicidi sono liceali figli di buona famiglia, inseriti socialmente.

Sindaco Masci: "Queste sono ore preziose, per chi indaga"

Interviene il Sindaco di Pescara, Carlo Masci sull’omicidio avvenuto nel parco “Robert Baden Powell”: “Quella che si è consumata ieri a Pescara è una tragedia. L'omicidio di un giovanissimo, che sarebbe avvenuto per mano di altri ragazzi, lascia sgomenti e senza parole, qualunque sia il movente e lo scenario in cui è maturato il fatto di sangue. Al di là delle motivazioni, che non conosciamo, non si può morire quando si ha una vita intera davanti, così come è assurdo che ci si macchi di un delitto così grave. Queste sono ore preziose, per chi indaga, e qualsiasi ricostruzione sarebbe frettolosa e parziale per cui è bene lasciar lavorare gli inquirenti. Una prima "risposta" c'è già stata, immediata e puntuale, su questo assassinio: non avevo dubbi che ciò accadesse e ringrazio coloro che sono impegnati da ieri sera a ricostruire tutto per chiudere il cerchio. Purtroppo sono state immediate e puntuali anche le polemiche politiche di chi è esperto non di sicurezza ma di sciacallaggio e ha nuovamente dimostrato di non saper tacere neppure di fronte alla morte di un ragazzino. Tutti ci dobbiamo interrogare sui limiti e le mancanze della nostra società nei rapporti con i più giovani: le istituzioni, il mondo della scuola, le famiglie devono tutelare e sostenere sempre i ragazzi, prevenendo o frenando qualsiasi devianza o deriva, e quando avvengono episodi di questa gravità è chiaro che bisogna porsi delle domande. Il mio abbraccio va alla famiglia e agli amici della vittima e il mio pensiero va anche alle famiglie di chi è coinvolto nell'omicidio, travolte da un fatto così grave”.

Ultima modifica il Lunedì, 24 Giugno 2024 17:54

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