L'indifferenza è uno stato terribile da armonizzare: tutto scivola e se qualcosa arriva a svegliare dal torpore poi cade piano senza far rumore.
L'indifferenza impedisce di difendere i propri diritti e quelli degli altri pur sapendo che è ingiusto. Tutto fa alzare le spalle, senza neanche più alzare gli occhi al cielo. Nulla è così impetuoso da spingere a reagire, protestare a patto che non sia per un problema squisitamente personale, allora si è stimolati a chiedere al politico di turno, il resto viene liquidato con 'non sono fatti miei'. Non si combatte più per un diritto di tutti solo per se stessi. Non c'è rapporto con la politica ma con il politico, "almeno so a chi chiedere". Non si pone un principio per cui se c'è prepotenza va combattuta, se c'è irregolarità va segnalata, se c'è ingiustizia va denunciata.
All'indifferenza corrisponde il suo contrario, il 'troll' sui social, arrabbiato verso tutto e tutto. Chi tenta di informarsi e ragionare rimanere isolato e da soli è difficile fare il 'Rambo' dei diritti. Non si rileva molta partecipazione di questi tempi, purtroppo.
E tutto questo crea un vuoto e c'è sempre qualcuno, alla fine, che si propone per riempirlo. Il problema rimane uno: come?
In questa strana situazione di indifferenza incrementata dalla 'distanza sociale degli animi', cominciano ad andare in voga frasi degne di un romanzo fantasy dal finale distopico: "tanto che possiamo fare? Tanto non possiamo cambiare nulla. Meglio non sapere, meglio non parlare". Concetti che rischiano di mandare in vacanza: "Si può cambiare, si può migliorare, con la partecipazione, le idee, i principi, l'etica, le capacità, le proposte, il confronto". Rischia di sparire persino il sempre corroborante auspicio: "alle prossime elezioni mi candido."
La politica, i diritti, la società sono affare di tutti, non solo dei politici eletti. La democrazia è tesi, antitesi e sintesi, si attua in tanti, soprattutto con più proposte a confronto e la forza di ascoltarle, ma se si tace, si è in pochi, diventa complicato.
Pertanto l'indifferenza è il vero nemico perchè impedisce di difendere i diritti, di chiedere giustizia, soprattutto di partecipare e esprimere una posizione.
Non è inutile partecipare perchè chi non partecipa ha già perso.