Martedì, 19 Novembre 2024 17:07

Pescara/sfratti per reati. Riassegnati alloggi popolari del Comune di via Caduti per Servizio

Si tratta dell'esecuzione di provvedimenti di decadenza, ai sensi della legge 96/96, perché gli assegnatari hanno commesso reati. Masci: "Buttiamo fuori quelle persone che non hanno diritto a una casa popolare"

Due assegnatari degli alloggi popolari del Comune di via Caduti per Servizio, a Fontanelle, sono stati "sfrattati" questa mattina nell'ambito di un intervento congiunto delle forze di polizia e della polizia locale, in applicazione della legge regionale. Si tratta dell'esecuzione di provvedimenti di decadenza, ai sensi della legge 96/96, perché gli assegnatari hanno commesso reati. Sono solo i primi di una serie di interventi che saranno portati a termine nei prossimi mesi, a conclusione di un lavoro lungo e meticoloso di accertamento sugli occupanti delle case di edilizia residenziale pubblica. E non sono i primi "sfratti", fa notare il sindaco Carlo Masci, perché in passato ne sono stati portati a termine circa 60 e ora ne saranno eseguiti una quarantina.

"Un risultato importantissimo per la città che ha sempre fame di alloggi. Buttiamo fuori quelle persone che non hanno diritto a una casa popolare, attraverso un'azione delle forze dell'ordine promossa con il prefetto e con il questore, e assegniamo gli appartamenti a chi ha diritto".

Quello dell'edilizia residenziale pubblica è un "tema importante", commenta l'assessore all'Erp Alfredo Cremonese. "Puntiamo alla legalità e al rispetto delle regole e se ieri siamo intervenuti in via Trigno / via Tronto negli alloggi mai ultimati dove si rifugiavano senzatetto e tossicodipendenti oggi siamo partiti con gli 'sfratti' di quelle persone che non hanno più diritto di occupare le case del Comune, come prevede la legge regionale.È nostra intenzione ristabilire il principio di legalità e ci muoviamo in questa direzione. Oggi ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato, dagli uffici comunali alla prefettura, le forze dell'ordine e la polizia municipale, che hanno consentito che tutto si svolgesse regolarmente".

Pettinari: andava fatta molto prima comunque meglio tardi che mai 

Domenico Pettinari Presidente Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo Capogruppo consiliare opposizione “CIttadini per Pescara-Pettinari Sindaco” interviene: "Da anni chiediamo di liberare le case popolari da coloro che non ne hanno diritto per assegnare le stesse ai tanti cittadini che da anni attendono in graduatoria avendone pieno diritto. Nella città di Pescara ci sono oltre 500 famiglie che attendono in graduatoria, alcuni di loro stanno aspettando anche da 10 anni con figli e disabili a carico. Liberare le case popolari mediante le operazioni di sfratto serve a ristabilire legalità nella gestione degli alloggi popolari pertanto ritengo che queste operazioni dovrebbero essere fatte sistematicamente, dire quasi quotidianamente per liberare tutti gli alloggi occupati abusivamente. L’operazione che si è svolta questa mattina in Via Caduti per Servizio andava fatta molto prima comunque meglio tardi che mai ma non bastano due sfratti in una via dove ne occorrerebbero molto di più perchè tra case ATER e Comunali ve ne sono tante altre occupate da chi non ne ha diritto. Voglio far presente che in Via Caduti per Servizio rimangono tutt’ora persone che utilizzano le case popolari come fortini della droga e che non sono state ancora sfrattate, quelle persone dovrebbero essere colpite e dovrebbero essere loro tolte le abitazioni , noi naturalmente continueremo a far presente e a denunciare queste cose fino a quando alcuni delinquenti rimarranno nelle case popolari . Quindi invitiamo l’Amministrazione comunale a continuare ad effettuare sfratti in Via Caduti per Servizio come in altre zone di Pescara perchè c’è ancora tanto altro da fare . Oltre alle case occupate abusivamente o da chi comunque non ne ha diritto , nella città di Pescara abbiamo circa 100 abitazione maggiormente ATER vuote, non assegnate . Queste case andrebbero immediatamente messe a norma ed assegnate perchè avere una graduatoria con 500 famiglie in attesa e nello stesso tempo 100 case vuote non assegnate grida davvero vendetta . Chiediamo altresì che sugli sfratti effettuati questa mattina in Via Caduti per Servizio si proceda anche a mettere in sicurezza gli immobili per evitare che rientrino ad occupare utilizzando anche una sorveglianza privata e procedere, poi, alla riassegnazione immediata dell’immobile a chi ne ha diritto per evitare che rimanendo vuota per diverso tempo l’abitazione possa essere rioccupata abusivamente."

Ultima modifica il Martedì, 19 Novembre 2024 18:18