E’ stato ascoltato l’assessore al Bilancio Eugenio Seccia, che ha ripercorso la vicenda, partendo dall’approvazione del Pef (Piano economico finanziario) avvenuta l’anno scorso, con la previsione dell’aumento, e si è deciso di rinviare la votazione a un momento successivo, volendo effettuare un approfondimento sul Pef, in modo da esaminare tutte le voci che lo compongono, per capire da cosa è determinato l’aumento del costo del servizio fornito da Ambiente spa. “Il costo della vita è aumentato per cui va da sé che aumenta anche il costo del servizio ma non si tratta di una stangata”, dice Bruno, sottolineando che “l’aumento medio sarà all’incirca del 3%, spalmato su tutti gli utenti: queste somme sono destinate a pagare il servizio e non ci sembra che il costo di Ambiente sia fuori mercato. Se questa è una fase di investimento sulla raccolta differenziata, in futuro vedremo i benefici in termini di servizio”.