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Venerdì, 01 Agosto 2025 17:24

Pescara. Ettorre e Di Ciano: "Grave lasciare i rifugiati per strada"

SI: "perdono immediatamente la possibilità di restare nei Centri di Accoglienza Straordinaria, CAS, finendo di fatto per strada in attesa di rientrare nel progetto SAI"

“E’ grave quanto sta accadendo, anche nella provincia di Pescara, a decine di rifugiati che perdono immediatamente la possibilità di restare nei Centri di Accoglienza Straordinaria, CAS, finendo di fatto per strada in attesa di rientrare nel progetto SAI, Sistema di Accoglienza e Integrazione, che è un loro diritto”. Così Roberto Ettorre, segretario provinciale di Sinistra Italiana ed Enrico Di Ciano, segretario del circolo di Pescara di Sinistra Italiana intervengono all’indomani della protesta davanti la Prefettura di Pescara organizzata dal sindacato USB.

“Apprendiamo con preoccupazione che viene revocato a loro il diritto di beneficiare delle misure di prima accoglienza, proprio contestualmente alla notifica dei decreti con i quali viene riconosciuta una forma di protezione, internazionale o speciale e, conseguentemente, il diritto a ottenere un nuovo permesso di soggiorno, che arriva fino a 5 anni di durata. Privare delle misure di prima accoglienza coloro che sono in attesa di essere inseriti nel secondo livello di accoglienza, è una pratica lesiva e pericolosa perché sottrae un alloggio e quindi condizioni di vita decorose a una larga fetta di persone ancor prima del ritiro del permesso di soggiorno che consentirebbe loro di esercitare i diritti ad esso collegati. Inviteremo pertanto i Comuni interessati, che hanno un’interlocuzione privilegiata con gli organi territoriali e centrali del Ministero dell’Interno, ad aprire un canale di comunicazione per trovare soluzioni efficaci e contrastare situazioni che ledono diritti fondamentali della popolazione straniera regolarmente soggiornante, creando anche i presupposti per condizioni pericolose dal punto di vista del mantenimento della sicurezza. Così si rischia di svilire il funzionamento di tutto il sistema di accoglienza che, grazie ad una fattiva collaborazione tra i diversi livelli di governo che gestiscono le fasi dell’accoglienza, ha consentito a coloro che risiedono legalmente sul nostro territorio di essere accompagnati in percorsi di integrazione di successo, grazie all’inserimento lavorativo e a percorsi di orientamento sociale e linguistico che conducono a percorsi migratori di successo da cui ne trae beneficio la comunità intera”.