Sabato, 02 Agosto 2025 11:09

Montesilvano: emergenza cinghiali, Ital Caccia chiede: caccia controllata da personale autorizzato - video

Dott. Francesco Verì: "L’emergenza cinghiali, a nostro avviso, è dipesa da una mancata e oculata gestione delle aree protette che in Abruzzo"

"A fronte di una situazione sempre più fuori controllo", l’associazione venatoria Ital Caccia, attraverso il presidente Provinciale Regionale Dott. Francesco Verì lancia un appello alle istituzioni per "l’attuazione immediata di un piano straordinario di contenimento".

“Siamo di fronte a un’emergenza che richiede risposte rapide e coordinate. I danni causati dai cinghiali alle colture, le incursioni nei centri abitati e l’aumento degli incidenti stradali rendono indispensabile un cambio di passo. Non possiamo più limitarci alla gestione ordinaria.”

"L’emergenza cinghiali, a nostro avviso, è dipesa da una mancata e oculata gestione delle aree protette che in Abruzzo, più di altre regioni, si sono voluto istituire. Il cinghiale cacciato in tutto il territorio ha trovato rifugio nelle aree interdette alla caccia e qui ha proliferato in maniera eccessiva, considerato il gran numero di ettari di territorio protetto. Sappiamo anche che la stragrande maggioranza dei danni alle colture avviene nelle aree protette e in quelle immediatamente limitrofe e questo doveva essere preso in considerazione già da tempo con interventi mirati di contenimento all’interno di esse. Siamo fiduciosi che dette attività che vengono svolte sui terreni degli agricoltori e che vedono molti di essi tra le file dei cacciatori e pescatori, possano essere messe in sinergia su uno stesso tavolo, con scelte sicuramente più realistiche e condivise che non tarderanno a produrre concreti e auspicati risultati".
L’associazione propone un approccio multilivello che includa:
- l’ampliamento del calendario venatorio in specifiche aree critiche;
- il potenziamento delle attività di selecontrollo attraverso il coinvolgimento diretto dei cacciatori abilitati;
- la creazione di tavoli tecnici permanenti tra associazioni venatorie, agricoltori, amministrazioni locali e forze dell’ordine;
- campagne di informazione e prevenzione rivolte alla cittadinanza.

“La caccia controllata, svolta da personale formato e autorizzato, rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci e immediati per contrastare il proliferare incontrollato dei cinghiali,” aggiunge il presidente di Ital Caccia sezione di Città Sant’Angelo Pasqualino Treccia. “La situazione ha raggiunto livelli critici: in diverse aree del territorio i cinghiali sono stati avvistati indisturbati persino in terreni privati recintati, con interi nuclei familiari – mamme e cuccioli – che si muovono liberamente, senza timore della presenza umana. Un fenomeno che evidenzia l’assoluta mancanza di controllo e il rischio crescente per l’incolumità pubblica. Siamo pronti a fare la nostra parte, ma servono regole più flessibili e il supporto delle istituzioni.”
L’associazione Ital Caccia ribadisce la sua disponibilità a collaborare con Regione, Province e Comuni per contribuire a una gestione faunistica sostenibile, che tuteli il territorio, l’ambiente e le attività produttive locali, anche con l'ausilio del corpo di vigilanza venataria volontaria di cui l'associazione stessa dispone.

Ultima modifica il Sabato, 02 Agosto 2025 11:22