Mercoledì, 20 Agosto 2025 19:09

Pescara/Pronto Soccorso, carenza cronica di organico: personale rischia burnout

Richiesta di intervento urgente: c’è perennemente uno stato di “Overcrowding” cronico e di “boarding” dei pazienti

E' l’Organizzazione Sindacale NurSind, a segnalare le criticità ormai strutturali del Pronto Soccorso e lo fa in una lettera di richiesta interventi urgenti alle autorità competenti amminsitrative e politiche e alla Procura per esaminare le regolarità e eventuali illegittimità delle condizioni.
Fa sapere che "La situazione attuale, al limite del collasso, compromette irrimediabilmente la sicurezza dei pazienti e le condizioni di lavoro del personale, configurando un potenziale interruzione di pubblico servizio e con l’eventualità di messa a rischio la tutela della salute dei cittadini".
Elenca quindi le criticità rilevate:
Nel Pronto Soccorso di Pescara c’è perennemente uno stato di “Overcrowding” cronico e di “boarding” dei pazienti. Questo fenomeno non è legato a picchi stagionali, ma è una condizione strutturale. Tale situazione determina un elevato numero di pazienti già valutati e che non possono essere trasferiti nei reparti di degenza per mancanza di posti letto, quindi la loro permanenza nel PS si protrae per oltre 72 ore, un tempo inaccettabile che impedisce l'erogazione di cure specialistiche e adeguate.

Questo non solo rallenta il flusso dei nuovi arrivi, ma trasforma il Pronto Soccorso in un reparto di degenza improprio, con conseguente impossibilità di gestire correttamente le emergenze. I dati mostrano come il Pronto Soccorso di Pescara assorba un carico di lavoro sproporzionato – dove si riversano tutti gli accessi urgenti e non urgenti- rispetto alla sua capacità strutturale e di organico.
Le ripetute segnalazioni informali e formali che non hanno finora prodotto interventi risolutivi.
L'assenza di soluzioni sta portando il personale all'esaurimento psicofisico e al burnout, in quanto i lavoratori operano in condizioni di stress estremo, con turni massacranti, a fronte di una carenza cronica di organico.
Tutto ciò può portare alla mancata sicurezza e ad un rischio di eventi avversi per i pazienti, poiché l'iperafflusso e la prolungata attesa possono generare ritardi diagnostici e terapeutici.
Codesta O.S., alla luce delle criticità esposte, chiede un intervento immediato e congiunto di tutte le Istituzioni in indirizzo.

In particolare, alla Regione, alla ASL, e all'Ufficio Qualità il Sindacato richiede:
- l'implementazione di un piano di emergenza che preveda l'aumento dei posti letto disponibili, con l’utilizzazione anche dei posti letto delle Strutture private convenzionate;
- la riorganizzazione dei flussi di accesso e l'implementazione di misure volte a decongestionare il Pronto Soccorso di Pescara. Si richiede inoltre di avviare un confronto con le parti sociali per definire un piano di assunzioni mirato e un adeguato rinforzo degli organici.
- Aumento dei barellieri della ditta esterna, in quanto al momento sono in un numero esiguo (2 per ogni turno), considerando che troppo spesso i pazienti stazionano nei reparti di consulenza anche per 2- 3 ore.