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Giovedì, 17 Marzo 2016 16:50

Rapino, ex giunta deve pagare 120mila€ al Comune, cittadini raccolgono soldi: “ingiuste le sentenze”

Una caso raro: ex amministratori dovranno pagare al Comune circa 120.000 euro di tasca propria, il danno è stato stabilito da due sentenze della Corte dei Conti e i cittadini si mettono insieme per raccogliere i soldi necessari. E divulgano il conto corrente per partecipare

Così nasce a gennaio 2015 un comitato per iniziativa spontanea di cittadini di Rapino che “Ha l’esclusiva finalità di sostenere economicamente gli ex amministratori nelle persone di Rocco Cocciaglia (ex Sindaco), Andrea Oliva (ex vice Sindaco), Sandrino Mascioli (ex Ass), Rocco Cocciaglia (ex ass.) Rosanna Mammarella (deceduta ex ass.) Mario Santovito (ex responsabile ufficio tecnico) , destinatari a nostro giudizio, di ingiuste sentenze di condanna di risarcimento per danno erariale a favore del Comune di Rapino.” Il direttivo del comitato è composta da COSTANTINI Fabrizio: Presidente/Consigliere, COCCIAGLIA Antonio: Consigliere, PASQUALE Adriano: Consigliere

L'ex amministratori devono riversare al Comune circa 120.000 euro di tasca propria, di cui la fetta maggiore a carico dell’ex sindaco Rocco Cocciaglia per oltre 80.000 euro più spese di giudizio, il danno è stato stabilito da due sentenze della Corte dei Conti per:

1 affidamento ad un professionista esterno l’incarico di responsabile dell’ufficio tecnico, dopo la rinuncia dell’unico dipendente comunale avente i requisiti. Sentenza della Corte dei conti in netto contrasto con le sentenze del Giudice penale e Giudice del lavoro che sentenziarono sullo stesso caso “il fatto non sussiste”;

2 accordo transattivo del contenzioso Sciovie Mammarosa/Comune di Rapino, per “perdita di chances” , per aver arrecato all’ente una perdita di occasioni favorevoli, per non aver valutato altre proposte.

“Sentenze della Corte dei Conti, che a nostro giudizio, - riferisce il Comitato - per come abbiamo vissuto le vicende, avendole seguite passo-passo e conoscendo la problematicità della gestione degli impianti da sci sulla Majelletta, ci appaiono ingiuste, incomprensibili ed eccessivamente dure dal punto di vista economico, a carico di amministratori, comunque persone comuni e non politici di professione, che oggi si trovano a dover pagare delle somme che non hanno, mettendo così a rischio la serenità, la stabilità ed il futuro delle loro famiglie.”

E affermano “Sono stati amministratori, che forse non sono stati capaci di districarsi bene nel mondo della politica/amministrativa/giudiziaria, proprio perché non facenti parte di quel mondo, e proprio per questo siamo disposti a mettere la mano sul fuoco sul loro operato, sulla loro onestà, serietà e competenza nel portare avanti quelle decisioni nell’interesse esclusivo del comune e di tutto il territorio, hanno risanato il bilancio del comune proprio con gli introiti derivanti dal nuovo contratto di affitto dei terreni alla Mammarosa funivie.

Scatta una raccolta pubblica di fondi e donazioni, “anche di modesto importo” , attraverso le varie iniziative che “porremo in essere tramite tutti i canali di comunicazione possibili , da destinare agli ex amministratori, quale contributo al pagamento del danno al Comune di Rapino .”ì“Abbiamo già ricevuto migliaia di euro di offerte.” Fanno sapere “Noi pensiamo che gli amministratori delle migliaia di comuni d’Italia non sono tutti ladri e tutti corrotti, ci sono, per fortuna, anche molti uomini e donne che interpretano quel ruolo come previsto dalla nostra costituzione, tale per cui a Rapino un piccolo comune di 1.400 abitanti dell’entro terra abruzzese , c’è chi è disposto ad autotassarsi per aiutare chi viene ritenuto dal popolo AMMINISTRATORE ONESTO E CORRETTO!”

Banca: Ca.ri.Chieti Agenzia: Rapino

Intestazione: Comitato pro ex amministratori di Rapino

Codice IBAN: IT89A 06050 77820 CC0580 114802

Ultima modifica il Giovedì, 17 Marzo 2016 19:39

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