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Mercoledì, 03 Settembre 2025 18:35

Capodacqua, l'Abruzzo misterioso. "Ci vogliono più barche". Bisogna prenotare per evitare sorprese e perdite di tempo.

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Capodacqua Angela Curatolo

di Angela Curatolo

Un luogo incantevole, chiamato Atlantide d'Abruzzo per alcuni resti antichi che si possono scorgere sotto il lago artificiale. E' parte dell'Abruzzo affascinante ma difficile da vivere perchè ha pochissime imbarcazioni, quindi sempre occupate. Per chi viaggia e si reca appositamente a Capodacqua è opportuno, anzi, necessario informarsi prima, telefonare e prenotare.

L'Abruzzo è una regione misteriosa, sorprendente, da scoprire. Per chi ama avventurarsi in itinerari montani, marini, luoghi storici e archeologici è consigliabile contattare primi i responsabili dei siti che desidera visitare perchè non sono sempre aperti, i posti disponibili, a volte, sono pochi. Spesso sono affidati ai volontari che si mettono a disposizione per accogliere i viaggiatori e turisti. Il loro impegno è gratuito, fornito solo ed esclusivamente per l'amore dei luoghi. 

L'Abruzzo vanta molti siti più adatti ai viaggiatori che ai turisti, quest'ultimi amano visitare nuovi luoghi e vivere esperienze emozionanti ma organizzate per bene, a sorprese controllate. I viaggiatori cercano curiose coincidenze, perchè è lì che si emozionano. Se da una parte la costa e la montagna offrono strutture turistiche impeccabili, dall'altra i luoghi più belli, spesso, riservano sorprese che fanno perdere tempo se non ci si informa prima. Oggi la regione verde ha un indirizzo turistico e dovrebbe curare questo aspetto rafforzando l'organizzazione di quei luoghi affascinanti ma con pochi posti disponibili.

E' il caso di Capodacqua: un gruppo di amici, tra l'altro abruzzesi, segnala alla nostra redazione che, con gioia e entusiasmo, subito dopo Ferragosto, sono partiti da Pescara per andare a visitare quella che viene indicata, forse esageratamente, come Atlantide d'Abruzzo. Purtroppo pur raggiungendo il luogo di prima mattina, le pochissime barchette erano impegnate per tutta la giornata. Il laghetto è nel bel mezzo del nulla, senza chioschi, senza sentieri per passeggiate guidate, insomma, l'unica cosa da fare, se non si trova la barca è quella di prendere l'automobile e dirigersi verso altro luogo per non perdere la giornata. "La responsabilità è stata nostra dovevamo informarci".

Il luogo è ameno, intrigante ma si può vedere solo con una barca in acqua, dalle sponde non c'è possibilità di scorgere i resti. Il gruppo pescarese che segnala 'l'intoppo di Capodacqua', chiede: "la Regione Abruzzo  potrebbe per il prossimo anno destinare risorse per l'acquisto di barche e aumentare i posti disponibili per visitare i famosi resti del lago?"

La storia?

E' un piccolo lago artificiale dell'Abruzzo, creato dalla sorgente Capodacqua, una delle tre fonti del fiume Tirino.

Caput Acquæ, "sorgente del fiume", è un bacino sotterraneo del Gran Sasso. Qui nacque il villaggio che, in età normanna, contribuì alla fondazione di Capestrano. Nel 1934, nelle vicinanze, furono rinvenute le celebri statue della Dama e del Guerriero di Capestrano, del VI secolo a.C..

Nel 1965 la costruzione di una diga per l'irrigazione dei campi di grano inabissò il caseggiato e un antico mulino eretto dalla famiglia Verlengia.

Raggiunge oggi una profondità massima di 8 m, l'acqua del lago è limpida e pulita, ha una temperatura di 10 °C . 

Durante la visita in barca si possono vedere due mulini sul fondale, per questo il lago di Capodacqua è definito l'"Atlantide d'Abruzzo". 

Per visitarlo è necessario informarsi e prenotare prima di andare per evitare di rimanere delusi.