La Saga risponde:
Siamo costretti a scendere nel tecnicismo specificando che c’è una netta differenza tra radar e procedure di atterraggio. Per quanto riguarda il radar, se ci si riferisce a quello di terra, è bene chiarire che è lo strumento che consente di individuare a terra l’esatta posizione degli aeromobili e nello scalo abruzzese non ha ragione di esistere, dal momento che i movimenti, dato il layout della struttura, vengono gestiti singolarmente, in caso di bassa visibilità. Se ci si riferisce a quello di torre/avvicinamento, invece, si precisa che i servizi da esso offerti hanno una mera funzione di ausilio alla gestione del traffico aereo in volo e non alle procedure di atterraggio. Viceversa le procedure di atterraggio garantiscono un’adeguata guida dell’aeromobile verso la pista.
Venendo alla dinamica della giornata del 27, per la quale erano stati diramati bollettini di allerta meteo, la complessa gestione del volo è stata interamente causata dalle avverse e straordinarie condizioni meteorologiche, caratterizzate non da scarsa visibilità, comunque gestibile dall’aeroporto, ma da una forte componente di vento. Le accuse lanciate sono gravi e speculative e servono a creare un infondato senso di allarme sulla sicurezza dell’infrastruttura aeroportuale tra tutti i passeggeri che utilizzano il nostro aeroporto, che non hanno senso di esistere, visto anche il ridotto numero, in corso d’anno, dei “dirottamenti” su altri aeroporti (si ripete, non per cause imputabili a carenze del nostro Aeroporto), numero che è assolutamente in linea con quello dei voli che vengono dirottati dagli altri aeroporti sul Liberi.