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Mercoledì, 17 Dicembre 2025 18:21

“Fuori dal silenzio voci di rabbia voci di libertà” al Teatro Cordova di Pescara

Quando l’arte diventa voce contro ogni violenza “Fuori dal silenzio voci di rabbia voci di libertà” al Teatro Cordova di Pescara

Nel corso dell’anno 2025, una rete attiva e consapevole di realtà sociali, culturali ed educative del territorio ha condiviso un percorso comune orientato alla promozione della cultura, della relazione e dell’educazione emotiva, dando vita a iniziative capaci di generare consapevolezza e partecipazione comunitaria. Un cammino costruito nel tempo, che ha saputo valorizzare la dimensione socio-culturale come strumento di prevenzione, dialogo e trasformazione sociale. In questo contesto si inserisce l’evento svoltosi il 16 dicembre 2025 a Pescara, realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Pescara – Assessorato alle Politiche Sociali. Un’iniziativa dedicata alla violenza sulle donne e a tutte le forme di violenza, affrontata non come semplice tema da commemorare, ma come realtà viva da comprendere, attraversare e trasformare, attraverso linguaggi artistici, pedagogici e culturali profondi e competenti. L’evento si è configurato come un viaggio emotivo e narrativo intenso e rispettoso, costruito con rigore professionale e sensibilità artistica. Ogni racconto recitato, narrato o danzato non era finzione, ma vita reale, frammento autentico dell’esperienza di una vittima. Le storie portate in scena sono state restituite al pubblico senza spettacolarizzazione, con misura e dignità, permettendo allo spettatore di entrare in contatto con il dolore senza esserne travolto, ma accompagnato verso una comprensione più profonda. Elemento centrale e distintivo dell’intera rappresentazione è stata la voce fuori campo, presenza narrativa costante e misurata, capace di valorizzare ogni atto scenico attraverso una lettura psicologica, pedagogica ed educativa. Una voce che non spiegava, ma orientava; che non giudicava, ma restituiva senso; che accompagnava il pubblico nella comprensione dei meccanismi emotivi e relazionali alla base della violenza. Ne è emerso un percorso multidisciplinare in cui arte, cultura, intelligenza emotiva e rete sociale si sono intrecciate con coerenza e profondità.

Un evento capace di trasmettere il dolore senza tradirlo, ma anche la resilienza, quella forza silenziosa che consente di rinascere dalle ceneri, di trasformare la ferita in coscienza, la sofferenza in possibilità educativa e sociale. Di particolare rilevanza socio-culturale è stato il coinvolgimento intergenerazionale, che ha visto la partecipazione attiva di persone appartenenti a diverse fasce d’età, unite nello stesso spazio di espressione e riflessione. In un tempo in cui il dialogo tra generazioni appare sempre più fragile, questa esperienza ha rappresentato una sinergia autentica tra giovani e meno giovani, capace di creare legami, ascolto reciproco e condivisione di valori.

All’interno delle performance educative teatrali e poetiche si è distinta anche la partecipazione di un giovane studente universitario Joele Semplicino, che con cura e dedizione ha scelto di abbracciare la cultura e il sociale attraverso l’arte teatrale in qualità di attore, voce narrante, coinvolgendosi attivamente accanto agli adulti. Un gesto dal forte valore simbolico e umano, espressione di amorevolezza, inclusione e rispetto, capace di testimoniare come l’arte possa diventare ponte tra le età della vita, senza barriere né distinzioni. La risposta del pubblico ha confermato la forza e la necessità dell’iniziativa: sala gremita, ascolto partecipe, silenzi carichi di significato. Segni evidenti che, quando il linguaggio è autentico, competente e rispettoso, la comunità sa riconoscere il valore di proposte culturali che non intrattengono, ma educano e interrogano. Un sentito ringraziamento va a tutti i soci dei Centri Sociali Valcomino, ai soci dei Centri Sociali Pescara Colli e Pescara Nord, ai partecipanti dell’INPS Casa Albergo La Pineta di Pescara, nonché a tutti gli attori, le ballerine, i coreografi, i registi e gli autori dei testi, che con professionalità e sensibilità hanno dato corpo e voce a storie che meritano memoria e rispetto.

"Un grazie particolare alle referenti e responsabili dei Centri Sociali, Dott.ssa Federica Brocco e Dott.ssa Federica Conte, per il lavoro di rete, la cura organizzativa e la visione sociale che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento".Un riconoscimento sentito alla Presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS, Dott.ssa Assunta Di Basilico, per l’impostazione pedagogica, culturale ed emotiva dell’intero percorso e per la cura costante e attenta con cui dedica il proprio impegno al sociale e alla cultura artistica, valorizzando le risorse associative e le persone che vi si integrano con fiducia e sensibilità umana. "Un ringraziamento a Margherita Cordova, responsabile del Teatro Cordova e operatrice culturale a tutto tondo, per l’accoglienza e il sostegno al progetto, e al Vicedirettore dell’INPS Casa Albergo La Pineta di Pescara Dott. Paolo Nobile, per la sensibilità dimostrata verso l’accoglienza e la valorizzazione del sociale, riconoscendo il valore educativo e culturale di iniziative di questo spessore. In un tempo che spesso riduce la violenza a cronaca o la semplifica in narrazione superficiale, questo evento ha scelto la via più complessa e più necessaria: quella della comprensione profonda, della responsabilità educativa e della bellezza come strumento di verità. Perché prevenire la violenza significa, prima di tutto, imparare ad ascoltarla, riconoscerla, nominarla e trasformarla insieme, come comunità consapevole, solidale e culturalmente viva".

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