Stampa questa pagina
Mercoledì, 07 Gennaio 2026 18:27

Pescara/farmacia ospedale. Modus operandi e disagi per gli utenti

Fioriti: modus operandi utilizzato arreca disagi esistenziali al cittadino utente, aggravati in modo esponenziale per l’utenza fragile

"La farmacia ospedaliera di Pescara, situata nel vecchio ospedale (Palazzina B), gestisce farmaci a distribuzione diretta. Ha una funzione fondamentale nel supporto alla terapia farmacologica ospedaliera, nell’approvvigionamento e distribuzione di farmaci. Gli orari di apertura al pubblico per i cittadini possono essere limitati e variabili tra le sedi (come Popoli, Penne), causando potenziali disagi per chi deve ritirare farmaci specifici o presidi. E’ importante, quindi, verificare attentamente gli orari sul sito ASL Pescara per evitare sprechi di tempo, specialmente per prodotti come quelli per celiaci o diabetici.”
Così Donato Fioriti, Pres. Ass Cons Contribuenti Abruzzo (CSE), radicata in CRUC Regione Abruzzo (Consulta Regionale Utenti e Consumatori)

"Può però accadere - spiega Fioriti- di recarsi negli orari giusti per il ritiro di un farmaco e dover passare più volte per completare questa operazione. In un primo momento si ottiene solo uno dei due flaconi previsti dalla ricetta, con un biglietto per riceverne una ulteriore quantità. Si riceve una data di riferimento in cui recarsi di nuovo, ma allo sportello, nel giorno indicato, si riceve in un primo colloquio un ulteriore rinvio , poi a parole ancora un rinvio più lungo…concludendo: ”Tanto lei ha ancora il flacone precedente!".

"Risultato: per ritirare un farmaco si deve recarsi in Farmacia almeno per tre volte, con i disagi del traffico, del parcheggio, dei permessi dal lavoro. Se poi consideriamo che in assenza del farmaco da distribuire sarebbe sufficiente un attestazione in tal senso per permetterne, in moltissimi casi, di acquisirlo presso una farmacia esterna, il quadro è completo.

"E’ di tutta evidenza - conclude il presidente - che il modus operandi utilizzato arreca disagi esistenziali al cittadino utente, aggravati in modo esponenziale per l’utenza fragile, con handicap o, comunque, con età avanzata, che magari deve farsi accompagnare in loco.”

Articoli correlati (da tag)