Al ministero della Giustizia è arrivato ''un atto di sindacato ispettivo con il quale'', si legge nel documento, il parlamentare interrogante riferisce che il ''segretario generale dell'Anm avrebbe dichiarato che il 'Comitato Giusto dire No' promosso dall'Anm ha raccolto contributi da migliaia di cittadini che hanno aderito liberamente con una donazione volontaria''.
''Sottopongo alle vostre valutazioni, pertanto, l'opportunità di rendere noto alla collettività, nell'ottica di piena trasparenza gli eventuali finanziamenti ricevuti dal Comitato 'Giusto dire No' da parte di privati cittadini'', si legge nella lettera.
Anm risponde a nordio per la lista del comitato del no
L'ANM ha dichiarato di essere in disaccordo con tale richiesta e ha affermato che il comitato è soggetto, anche giuridico, assolutamente autonomo. Nordio ha sostenuto che la richiesta di rendere pubblici dati di privati cittadini sia contraria alla salvaguardia della privacy dei cittadini. La discussione ha portato a una polemica e a una serie di accuse incrociate tra Nordio e l'ANM, con partiti di opposizione che hanno criticato le dichiarazioni di Nordio come un atto di intimidazione.